Davide Romani, referente provinciale: “La Lega Salvini Premier si schiera senza se e senza ma dalla parte dei ristoratori e dei settori a cui il Dpcm 24 ottobre ha sferrato il colpo di grazia”.

Sui ristoratori, come sugli operatori della cultura, dello spettacolo e del settore sportivo, il Governo si è particolarmente accanito. Dopo averli letteralmente affamati in primavera, ora ne fa il capro espiatorio del nuovo acutizzarsi dell’emergenza.
Non è ammissibile fare pagare loro tutto il conto dell’aumento dei contagi. Il Governo è determinato a vanificare gli investimenti e gli sforzi di questi imprenditori ormai allo stremo. E con che coraggio promette indennizzi? Ancora 10.000 lavoratori attendono da maggio la cassa integrazione: questi sono i ristori di Conte.
Come Lega ci batteremo per tutelare le imprese del settore e saremo vicini alle battaglie degli imprenditori per superare questo momento e per ottenere quanto dovuto.
Lo facciamo con la concretezza che ci contraddistingue. Per questo abbiamo
avanzato a livello nazionale proposte di buon senso che possono garantire la tenuta del sistema economico e al contempo la sicurezza dei cittadini: nessuna chiusura di attività economica, commerciale e culturale o sportiva che rispetti le norme antivirus già stabilite; il pagamento della cassa integrazione e di bonus arretrati, oltre che di tutti i debiti della pubblica amministrazione nei confronti di privati, famiglie e imprese; il versamento di liquidità sui conti correnti di tutti i lavoratori, anche autonomi, danneggiati dalle nuove limitazioni; l’emissione di 100 miliardi di Buoni del Tesoro trentennali con condizioni di favore per risparmiatori e investitori italiani. Inoltre al Governo abbiamo chiesto di garantire il diritto allo studio con una didattica in classe per i bambini degli asili nido, delle materne, delle elementari, delle medie e delle superiori fino ai 16 anni, nonché per tutti gli studenti disabili.