UDINESE-SASSUOLO 2-2
MARCATORI: 36′ Lucca (U), 55′ Pereyra (U), 76′ e 88′ Berardi (R)(S)
UDINESE (3-5-1-1): Silvestri; Kabasele, Pérez, Kristensen; Kamara (71′ Ehizibue), Payero, Walace (91′ Zarraga), Lovric, Ebosele (78′ Masina); Pereyra; Lucca (91′ Success).
A disposizione: Okoye, Padelli; Tikvic, Quina, Camara, Samardzic, Pafundi, Thauvin.
Allenatore: Gabriele Cioffi
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Pedersen (71′ Mulattieri), Ferrari, Erlic, Toljan; Boloca (57′ Volpato), Henrique; Laurienté (89′ Ceide), Thorstvedt, Berardi; Pinamonti.
A disposizione: Pegolo, Cragno; Missori, Falasca, Loeffen, Bajrami, Castillejo, Lipani.
Allenatore: Alessio Dionisi.
Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo
Assistenti: Di Iorio di Vco e Bahri di Sassari.
IV Uomo: Pezzuto di Lecce.
VAR: Irrati di Pistoia.
AVAR: Maggioni di Lecco.
Ammoniti: 20′ Pedersen (S), 77′ Ebosele (U), 90′ Masina (U), 90’+2′ Pereyra (U)
Espulsi: 59′ Payero (U)
Un punto prezioso, quello raccolto dai neroverdi in terra friulana: un pareggio in rimonta, arrivato mei minuti finali di una sfida difficile per Berardi e compagni. Ad una fase di studio, iniziale, ha fatto seguito la salita in cattedra del Sassuolo con azioni ben orchestrate e una pregevole circolazione di palla: comunque, i padroni di casa riuscivano a contenere il maggior tasso tecnico degli uomini di Dionisi. Nel momento in cui il Sassuolo sembrava potesse contenere l’avversario senza particolare affanno, ecco il gol inatteso dei bianconeri: Lucca, approfitta di un’ amnesia difensiva e incorna per il vantaggio della squadra di Cioffi. Ennesimo errore individuale, Ferrari rischia, non solo di compromettere una prova, alla fine decorosa, ma cambia l’inerzia della partita. Gli ospiti faticano e perdono la brillantezza e la lucidità della prima mezz’ora, il centrocampo neroverde appare in enorme difficoltà: la fisicità delle zebrette regala un pomeriggio da incubo per Mathias Henrique. Il Sassuolo fatica a reagire, anzi, ad inizio ripresa l’Udinese raddoppia con Pereyra che conclude in rete un’ interessante iniziativa personale; a questo punto, sembra materializzarsi una nuova sconfitta neroverde. Nei tanti incroci del destino, arriva un episodio capace di cambiare volto alla gara: Payero interviene con un pestone sulla tibia di Erlic, fallo dapprima sanzionato col giallo, il supporto VAR porta all’espulsione. Neroverdi che cominciano a riversarsi nella metà campo avversaria per sfruttare al meglio la superiorità numerica: Sassuolo a trazione anteriore, entra anche Mulattieri. I ragazzi di Dionisi spingono e al 74′ conquistano un rigore per un calcione di Ebosele ai danni di Pinamonti; Berardi dal dischetto, segna e dimezza lo svantaggio. Al minuto n° 82, Mulattieri colpisce il palo; è una sorta di assedio, Mulattieri viene affrontato irregolarmente in area da Kabasele e il direttore di gara decreta il penalty. Berardi, dagli undici metri non sbaglia: con freddezza e responsabilità fa 2-2. Un risultato che dà morale e muove la classifica: Sassuolo che raggiunge il Genoa a quota 16 in classifica, rossoblu liguri che saranno ospiti dei neroverdi al Mapei VENERDI’ 22 DICEMBRE ORE 18.30. Dopo diversi episodi sfortunati, il Sassuolo rimonta il doppio svantaggio sfruttando la superiorità numerica. Certamente un pizzico di fortuna, ma l’espulsione di Boloca contro la Roma ed il finale convulso di Cagliari non sono solo causati dal destino avverso: allo stesso modo, oggi premiato il coraggio di una squadra che ha creduto nella rimonta, fino alla fine. Da sottolineare il cambio di Dionisi: Mulattieri, una gradevole sorpresa, funzionale ed incisivo.
E’ SEMPRE MIMMO TIME
Con la doppietta odierna Berardi raggiunge quota 9 gol stagionali in serie A, 122 le reti complessive nel massimo campionato calcistico nazionale
“Sinceramente non ho mai parlato di non perderla e non credo che i calciatori siano scesi in campo per non perdere questa partita”. Mister Dionisi, specifica subito come atteggiamento e voglia di vincere non siano mancate, l’allenatore neroverde continua:” Nel primo tempo abbiamo giocato in maniera troppo scolastica, dovevamo osare di più – chiarisce – serviva coraggio, possesso palla sterile ed inevitabilmente abbiamo sofferto la loro fisicità; molto meglio dopo il 2-0 subito, l’episodio dell’espulsione ha cambiato la partita. Un vero peccato non averla vinta per tutto quello che abbiamo creato nella mezz’ora finale -sottolinea, il tecnico- ai ragazzi dico bravi per la rimonta; nella prima parte di gara non abbiamo forzato, nonostante mezzi e qualità per farlo, abbiamo subito poco ma eravamo sotto di due gol – conclude – Poi l’espulsione, questa volta un episodio a noi favorevole: giocare in 10 rimane complicato e dispendioso













