L’imminente giornata dedicata al Santo patrono cittadino ci fornisce l’opportunità di conoscere da vicino il nuovo parroco del Duomo municipale, don Giovanni Rossi. A proposito, il sacerdote riferisce:”San Giorgio è un cavaliere che incarna i valori dell’onestà, della purezza e della giustizia: l’invito è quello di vivere la bellezza interiore dell’animo contro tutte quelle realtà che vogliono distruggere l’uomo -aggiunge- nel combattere il dragone, San Giorgio può insegnare ai giovani di ricercare la verità senza farsi abbindolare da falsi miti; l’uomo deve riscoprire la voglia di andare oltre certe piccolezze insite nella fragilità umana . In questo momento gli episodi di vandalismo che interessano Sassuolo sono un campanello d’allarme preoccupante; su questo l’ecclesiastico chiarisce:”Quanto sta accadendo è il segnale di un complesso disagio sociale:abbandono scolastico, carenza occupazionale non aiutano. La formazione e l’educazione possono aiutare -precisa- attraverso attività ricreative e lavorative, studio, laboratori: bisogna evitare l’ozio, è necessario sottrarre i giovani alla delinquenza. Importante sarà il dialogo tra istituzioni, la scuola e le parrocchie per superare quella che appare una vera emergenza educativa: i fenomeni di piccola delinquenza non sono episodi isolati e circoscritti come fino a qualche tempo fa;c’è un sistema di violenza e prepotenza che si alimenta attraverso le nuove frontiere comunicative, ogni fatto viene amplificato e diffuso con il rischio di emulazione”. Venendo alla nuova organizzazione territoriale per quanto concerne le unità parrocchiali, puntualizza:”Le parrocchie a Sassuolo rimangono nove, ma c’è un modello organizzativo innovativo che è il risultato del nuovo volto della Chiesa non necessariamente legato alla carenza di vocazioni: maggiore collaborazione e dialogo tra le parrocchie che dovranno interagire tra loro per utilizzare al meglio le ricchezze in campo educativo, caritativo e legate all’impegno sociale. Bisogna ottimizzare le risorse .prosegue- questo richiede una diversa programmazione per una Chiesa più aperta ; è stato avviato un cambiamento che richiede accorgimenti nelle diverse attività, una maggiore elasticità: tutto nell’ottica di un orizzonte comune per una Chiesa più fedele al Vangelo”. Don Giovanni Rossi è responsabile dell’unità pastorale “Sassuolo Centro” (San Giorgio, Sant’Antonio, S. Giovanni Neumann), in futuro si prevedono altri accorpamenti: su questo il religioso conclude:”Prossimamente verranno create altre unità pastorali, questo segue il percorso intrapreso: sono decisioni diocesane che rientrano tutte nell’indirizzo formulato da Papa Francesco per una Chiesa più vicina alla gente: sono parroco di un Duomo ma non ho il titolo di monsignore, giustamente, questo perché la Chiesa non è carriera e “successo” ma amore e disponibilità 













