Un intero quartiere piange la morte di quello che, per i residenti del rione e non solo, è conosciuto come “Il Sindaco di Braida”. Romano Bondi, 71 anni, è stato un personaggio per questo angolo di Sassuolo: impossibile non ricordare la sua socialità, la sua sensibilità e quel grande senso civico che lo hanno reso “cittadino” di Braida per la sua voglia di proteggere e custodire gli spazi di sempre. In questo senso, spesso indossava la fascia di primo cittadino con quel suo modo estroverso e simpatico di porsi: un padrone di casa buono e disponibile nella sua semplicità. Da circa 40 anni, Romanein, era affetto da disturbi della personalità che lo stesso ha combattuto con coraggio e forza d’animo: gli ultimi anni, raggiunta la pensione dopo una vita dedicata al lavoro come operaio nel settore ceramico, li ha trascorsi immerso nella vita del quartiere tanto da diventarne una sorta di icona. Sfinito dalla malattia alla quale si sono aggiunte complicazioni respiratorie, il 71enne si è spento ieri verso le 12.15 subito dopo aver ricevuto la visita presso il nosocomio di Baggiovara di don Francesco, religioso della Parrocchia di San Giovanni Apostolo ed Evangelista in Braida ove domani avrà luogo la Santa Messa di commiato a partire dalle ore 15.30. Ci piace pensare che la benedizione di don Francesco abbia dato al “Sindaco di Braida” una sorta di lasciapassare; Romano non era sposato, ma la sua unione con il rione rimane speciale… La fascia tricolore come segno del dovere, anche dentro la bara, una presenza che sa di comunità e fratellanza