“Per me il discorso Berardi, in questo momento, finisce qua; ha detto tutto il nostro amministratore delegato, dobbiamo preparare al meglio la partita di domani e cercare di focalizzarci su questo impegno: liberi e pronti per l’esordio”.

Mister Dionisi, appare sereno e concentrato nella conferenza di presentazione della gara di domenica contro l’Atalanta, continua:” Esordio complicato contro una squadra di grande caratura e dalla spiccata identità: avversario dalla grande fisicità, hanno una mentalità di gioco differente dalla nostra – sottolinea – Servirà una grande prestazione per non permettere ai nostri avversari di imporsi, altrimenti saranno dolori, speriamo di essere più squadra rispetto al match di Coppa Italia il quale non mi ha dato le risposte, da me previste -puntualizza –  Dovremo andare in campo con le giuste motivazioni, consapevoli che affronteremo una squadra superiore per qualità e che ha altri obiettivi rispetto ai nostri – precisa – Non possiamo permetterci di pensare a questioni di mercato ovviamente dobbiamo imparare a convivere con la precarietà data da trattative ancora aperte: questo è il circo mediatico che ruota intorno al mondo del pallone, per fortuna  il calcio è anche questo -chiarisce – sarà sempre così, bisogna essere capaci di estraniare tutto quello che non serve a fornire una buona prova domani”. Da un punto di vista tecnico-tattico, l’allenatore neroverde chiarisce:” L’abbiamo preparata nel giusto modo, questa sfida, dovremo fare affidamento su determinate qualità: non possiamo duellare con loro, più pesanti ed alti di noi, servirà attenzione e velocità di pensiero – conclude – la qualità nelle scelte e la qualità nella testa potranno ridurre il gap tra noi e loro”

 

Domenico Berardi  non ci sarà contro l’Atalanta, nella vicenda al di là di torti o ragioni, il modo di agire  della dirigenza neroverde è indice di una convinta e rassicurante credibilità. Il Sassuolo ha tolto il proprio n° 10 dal mercato, reazione stizzita del calciatore calabrese: il problema è che desiderare non è potere, a parole si dicono tante cose; certo Berardi fa gola, ma la chiarezza di Carnevali rimane un esempio di solidità e sostenibilità del progetto Sassuolo.  Delle tre parti coinvolte nella vicenda relativa al trasferimento in bianconero, la società della famiglia Squinzi ne esce rinforzata; Juventus e caro Mimmo, bisogna ascoltare le ragioni degli altri… Il Sassuolo è una piacevole famiglia, ma prima di tutto è un’azienda e non una onlus: a tutto tondo la questione è relativa ai tifosi del Sassuolo, alla correttezza e al rispetto nei loro confronti. Le vie del mercato sono infinite ed il futuro di Berardi è tutto da scrivere, intanto il non piegarsi di Carnevali ed il suo entourage sanno di fermezza. Chapeau