In città serpeggia un profondo dispiacere per quanto accaduto durante l’ultima seduta del Consiglio comunale o per quello che non è stato e che doveva essere. Non è una questione di dimissioni o meno, persa la buona occasione per dimostrare di avere dato vita a un nuovo modo di amministrare la città; al di là di sigle e di accuse la sensazione è che tutto sia come sempre. Chiedere lo scioglimento del Comune è un atto forte, nessuno qui mette in discussione la buona fede del primo cittadino , proprio per questo il sindaco doveva fornire chiarimenti netti e precisi in merito ai tanti dubbi che tormentano la città. Invece di chiedere scusa alla città per quanto accaduto, prendendo le distanze da una vicenda a dir poco schifosa si è agito secondo un registro tipico della politica fatto di parole ridondanti ma terribilmente vuote. Si è ringraziato il consigliere dimissionario per il gesto di aver lasciato il ruolo di capogruppo consiliare PD e si è riposta la massima fiducia nella magistratura, di fatto lavandosene le mani alla stregua di un Ponzio Pilato che per ora non ha responsabilità giudiziarie. I sassolesi volevano altro tipo di risposte e invece tante frasi di circostanza condite da un opportunismo misto a presunzione quando invece sarebbe stato opportuno spiegare i tanti perché che lasciano troppi dubbi in questa storia. Si è scelto di andare avanti perché le Amministrative hanno sancito una vittoria per il momento sacrosanta e legittima, ma si è evitato il confronto quasi che mettersi in discussione fosse un delitto. Tutto ha il sapore di un’arroganza che allontana sempre più il PD dal resto del gruppo consiliare ma anche dalla cittadinanza incredula e disorientata. Vince la legge dei numeri, giusto sia così per i consensi espressi dalle urne, ma questo modo di gestire Sassuolo sa di imposizione: un PD forte con i deboli e debole con i forti. Il Comune finge che tutto sia in ordine mentre la città continua ad essere ostaggio di certi condizionamenti in ordine a permessi e licenze, sul resto farà luce la magistratura. Un controllo di facciata e sulla carta, in città circolano mezzi che pubblicizzano un’attività commerciale legata agli Intoccabili… La gente vuole chiarezza, nascondersi dietro dei comunicati e una sterile demagogia serve a poco: rimanere sullo scranno è un diritto signor sindaco ma anche i cittadini hanno diritto a che emerga la verità…













