Italia del Futuro, cambio al vertice: Nostrini saluta la presidenza. Congresso in primavera
 Il presidente uscente traccia la rotta: «Componente civica sempre più centrale nelle politiche locali».
Dopo quasi dieci anni alla guida di Italia del Futuro, Davide Nostrini lascia la presidenza del movimento. Un passaggio naturale, che chiude una fase politica iniziata tra il 2016 e il 2017, quando il progetto nacque dall’iniziativa di un gruppo di giovanissimi, con l’obiettivo di costruire uno spazio civico nuovo, radicato nel territorio e capace di dare voce alle nuove generazioni.
Nel corso degli anni Italia del Futuro ha visto moltiplicarsi le adesioni in tutta la provincia modnese, e alcuni dei suoi esponenti sono arrivati a ricoprire ruoli istituzionali nei Comuni, contribuendo attivamente alla vita amministrativa locale. Un percorso che Nostrini definisce «costruttivo, stimolante e concreto, frutto di un lavoro collettivo che ha saputo unire impegno politico, iniziative culturali e attività di raccolta fondi a sostegno del territorio».
Conclusa la propria presidenza come da statuto, Davide Nostrini – oggi Assessore del Comune di Maranello con deleghe a Welfare, Bilancio, Politiche del Lavoro, Formazione e Politiche europee – rivolge lo sguardo alle prossime sfide.
«In questi anni, insieme a tutta la squadra di Italia del Futuro, abbiamo lavorato con determinazione per i cittadini – aggiunge Nostrini -, cercando innanzitutto di raffrozare la coesione sociale nelle comunità coinvolte dalla nostra azione politica, che si è caratterizzata per una particolare dinamicità. Credo sia fondamentale oggi riservare una grande attenzione ai cambiamenti che impattano sul rapporto tra elettori e forze politiche, perché c’è una nuova generazione che guarda alla politica con occhi diversi dai nostri e la vive con altri strumenti. E la costante diminuzione della partecipazione al voto ne è l’esempio più lampante».
«È una sfida che va affrontata senza nostalgia – conclude Nostrini -, ma con un nuovo linguaggio capace di stimolare anche la passione politica e l’attivismo dei più giovani, a partire dalle esigenze dei singoli territori e da un confronto sempre più pragmatico con le altre forze politiche. Con questo passaggio di testimoni, per Italia del Futuro si apre una nuova fase che concilia rinnovamento e continuità civica»