
“Anno particolare, tanta sfortuna: domani a Cagliari avrò gli uomini contati, questa mattina Mazzitelli non si è allenato in quanto febbricitante; speriamo di recuperarlo per la sfida”. Mister Di Francesco, parla del male di stagione che per il momento ha messo ko il centrocampista ex Brescia, precisa: “Ci attende una gara delicata contro una squadra che come la mia non sta attraversando un periodo brillante, ma i sardi in casa hanno raccolto 16 dei 20 punti totali -puntualizza – nonostante abbiano subito parecchie reti (ndr 39) rimangono molto pericolosi perché collettivo esperto”. Dobbiamo migliorare la nostra classifica -continua -andare oltre le difficoltà del momento rimane un aspetto importante: mi conforta il fatto che il gruppo dimostri sempre solidità e compattezza, ci manca un pochino di concretezza infatti alla prima ingenuità veniamo puniti ma sono convinto che nonostante le tante assenze – chiarisce – il Sassuolo abbia le armi a livello di gioco ed organizzazione tattica per mettere in difficoltà gli avversari. Ci manca la consapevolezza dei nostri mezzi, la giusta esperienza: anche contro l’Inter sono scesi in campo calciatori non abituati a questi ritmi, è un momento complicato in cui dovremo lavorare facendo leva sulla spregiudicatezza e sulla voglia di osare e di far male – sottolinea – non voglio caricare di responsabilità questi ragazzi, devono andare in campo con la dovuta determinazione senza leggerezza ma anche senza blocchi psicologici”. Venendo alle difficoltà evidenti del pacchetto arretrato neroverde sugli sviluppi di corner o calci piazzati, il tecnico pescarese riferisce: “Saranno necessarie attenzione ed applicazione per limitare la loro fisicità, abbiamo curato il discorso marcature: al di là che si difenda a zona o ad uomo dovremo scendere in campo con convinzione”. Difra, conclude: “Ho diversi indisponibili e poche scelte, ma cercherò di variare poco da quello che è il modulo tattico, anche se non al meglio alcuni giocatori ci saranno: penso a Pellegrini, quando si affrontano emergenze come queste operare dei cambi e fare turn over diventa impossibile”.













