Brutta sconfitta per il Sassuolo; il ko di Torino ci può stare, Juventus a tratti irresistibile e Sassuolo nel primo tempo vittima del gioco energico dei campioni d’Italia. Perdere in questo modo deve far riflettere, senza alcun intento polemico diciamo che per la prima mezz’ora abbondante si è visto un Sassuolo irriconoscibile. Nessuno deve dimenticare la forza dell’avversario e la dimensione del Sassuolo, ma alcune dichiarazioni provenienti da casa Sassuolo lasciavano intendere ben altro tipo di prestazione. Avvio neroverde sconcertante e non è solo per merito dei bianconeri: difesa del gruppo di Di Francesco da rivedere in occasione del raddoppio di Higuain e squadra che si è fatta sorprendere e facilmente infilare nell’azione del vantaggio degli uomini di Allegri. Non è una questione di inesperienza o maggiore qualità della Vecchia Signora, sono emersi in maniera nitida e chiara quelli che sono i diversi quesiti dei quali discutiamo da diversi mesi. La squadra ha bisogno di un centrale di un certo spessore in grado di spalleggiare un prodigioso Acerbi,  tra i migliori nel Sassuolo insieme a Politano; Antei non è in grado di dare sicurezza ed affidabilità al reparto ricordando che per Cannavaro la carta d’identità costituisce un problema non da poco.  Manca il sostituto di Vrsaljko, nonostante Gazzola stia facendo del proprio meglio manca la spinta propulsiva e l’intensità di un terzino di razza. In avanti ripetiamo ciò che abbiamo detto a suo tempo in pieno  tormentone Matri: l’ex attaccante del Milan ci sembra un corpo avulso dagli schemi di Di Francesco e le prime uscite neroverdi sono stati poco brillanti. Ci sono da mettere in conto le assenze di Berardi, Defrel e lo scarso utilizzo di un Missiroli che comunque con alcune giocate ha lanciato confortanti segnali in merito ad una sua ripresa; poi la serata un pochino in ombra di capitan Magnanelli e Pellegrini. Alla fine positivo il passivo che poteva essere più pesante, mentre ha impressionato per dinamismo e personalità il giovane Ricci: il suo ingresso in campo rimane una delle note più liete della serata.Sicuramente un tecnico preparato come Difra saprà superare il momento di sbandamento di questa sera; d’accordo, non tutte le volte dall’altra parte della barricata c’è la Juventus  ma durante le giornate bollenti in piena estate si era parlato di coperta corta,  ora con l’avvicinarsi prima dell’autunno e poi dell’inverno il rischio di raffreddore appare evidente: bisognerà  correre ai ripari, sempre che non risulti essere tardivo per certi traguardi. Mercato un tantino lacunoso, per usare un eufemismo, a fronte di due giocatori di un certo spessore come Vrsaljko e Sansone è arrivato un calciatore, Matri, che non ci convince… Speriamo di essere smentiti; trattative un tantino avventate e ricordiamo come per fare delle prelibate omelette servano  delle buone uova, altrimenti si corre il rischio di fare una bella frittata. Di Francesco, analizzando la serata dei suoi dice:”Juve superiore che ha meritato la vittoria, in futuro non cambierà la nostra mentalità -aggiunge – si continua a lavorare con umiltà e sacrificio ricordando la nostra realtà: prima di tutto dobbiamo raggiungere con tranquillità quota 40; abbiamo sbagliato atteggiamento, sempre in ritardo sulle chiusure e poco aggressivi – precisa -una nota positiva è data dal nostro secondo tempo migliore rispetto ad un primo in cui abbiamo commesso diversi errori – conclude – abbiamo perso  contro una squadra dalle grandi potenzialità che ha investito tanto sul mercato, molto più di noi: il Sassuolo è considerato più grande di quello che in realtà è”.  Questione di mercato stretto?Eusebio_Di_Francesco