Che non sarebbe stato più il tecnico del Sassuolo lo si era capito da diverse settimane. Aspettava soltanto la chiamata della squadra del cuore, per compiere il grande passo e per approdare in una big. Se poi, la big, è quella che tifi allora il cerchio si è chiuso davvero. A Sassuolo, invece, di chiuso c’è il ciclo di Eusebio Di Francesco, oramai nuovo condottiero sulla panchina della Roma. Eusebio Di Francesco che anche nel post partita del match dell’ “Olimpico Grande Torino” ha cercato di dribblare alle domande sul futuro. Proprio come faceva quando giocava a Roma, e laddove potrebbe ritrovare quel Totti per il quale, domenica il calcio italiano si è di fatto fermato per rendergli omaggio alla carriera. “Vedrò il direttore generale e parlerò”, ma dallo studio in tono ironico gli chiedono di quale direttore stesse parlando. “Parlo di quello del Sassuolo, di Carnevali. Parlerò e deciderò, ma è un momento particolare”. Non dicendo, di fatto, ha detto tutto. Ha confermato, in attesa che arrivi l’ufficialità. Farà la Champions League all’ombra del Colosseo, e le vacanze saranno più lunghe di quelle della scorsa estate, quando già a fine giugno dovette preparare i neroverdi in vista del preliminare di Europa League. Possibile, anzi molto probabile che il suo successore sia Cristian Bucchi, candidato numero uno, si sta giocando i playoff col suo Perugia, impegnato stasera nella semifinale di ritorno contro il Benevento.