Con Antei fuori causa, in difesa gli restano quattro giocatori più Adjapong. E’ proprio nel reparto arretrato che le scelte sono praticamente azzerate: “Ma non è che negli altri reparti abbia abbondanza – riprende il Difra in tono ironico. Dei diciotto convocati ci sono tre portieri e altrettanti ragazzi della Primavera. Detto questo sono convinto che faremo una grande partita: chi giocherà interpreterà al meglio la gara, non siamo venuti qui a Genk per difendere lo zero a zero”.
Il tecnico del Sassuolo sorride, cerca di sdrammatizzare una situazione di emergenza non indifferente. Ma una domanda sorge spontanea: tutti questi infortuni sono frutto di casualità oppure sono il prezzo da pagare per i tanti impegni ravvicinati?
“Propendo per la casualità – afferma Di Francesco – ad esempio col Chievo si sono fatti male in tre che la partita precedente avevano riposato. Certo è che questi infortuni mi tolgono la possibilità di scegliere, non solo qui a Genk ma anche domenica a San Siro con il Milan”.
I giornalisti belgi gli chiedono con insistenza se si senta l’allenatore della squadra favorita per il primo posto nel girone: “No, il favorito era e resta l’Athletic Bilbao. Noi siamo partiti bene, ma la strada è ancora lunga”. E veniamo al Genk, che il tecnico neroverde ha studiato guardandosi alcuni video: “Dalla cintola in su hanno grandi qualità, gli attaccanti sono velocissimi, in particolare Bailey. In generale ritengo che il Genk sia un’ottima squadra, l’ho vista all’opera contro Rapid Vienna e Anderlecht e non meritava di perdere. Cercheremo di limitarli provando ad imporre la nostra filosofia che, nonostante le tante assenze, non snatureremo. Anche nelle precedenti esibizioni in Europa League, escluso il primo tempo di Lucerna, abbiamo sempre proposto una precisa idea di gioco”.
Gira e rigira si finisce per tornare sempre sulla questione infortunati. Detto di Berardi (“si pensava

che il suo infortunio fosse meno grave” – ammette a denti stretti), Di Francesco guarda al Milan: “Per la partita di domenica speriamo di recuperare Antei, Cannavaro, Matri e Duncan anche se i primi due hanno qualche possibilità in più di farcela”
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