“Non siamo stati brillanti negli ultimi venti metri, mentre i padroni di casa hanno giocato molto bene in fase offensiva; peccato c’era un rigore netto a nostro favore, questo avrebbe potuto cambiare la gara”. Mister Di Francesco commenta la sconfitta in Belgio e lo fa con grande signorilità, da un lato ammette qualche mancanza dei suoi meno concreti e lucidi del solito ma parla degli episodi che hanno dato una chiara impronta al match.”L’aver subito il raddoppio nel momento in cui dovevamo reagire è stato un colpo pesante, poi sotto di due reti è normale scoprirsi nel tentativo di rimontare -continua Difra -da lì il 3-0, poi la partita ha preso una sua direzione”. Neroverdi che hanno provato a stare in partita, davvero tanta la . caparbietà del gruppo del tecnico pescarese in questa serata in cui il Sassuolo ha pagato a caro prezzo le diverse assenze. A livello di collettivo prestazione discreta, ovviamente sono venuti a galla i problemi di una panchina corta: mancano alternative di un certo spessore in rosa, non è il caso di pretendere di fare le nozze coi fichi secchi. Su questo punto, l’allenatore conclude:”Non ho avuto la possibilità di fare delle scelte, impossibile attuare delle sostituzioni vista la situazione infortunati; spero di recuperarne qualcuno per la gara di San Siro contro il Milan”.Il match non ha detto che il Sassuolo complessivamente inteso sia di molto inferiore al Genk, la differenza è stata data da alcune pedine che non hanno permesso il dinamismo e le intuizioni a centrocampo oltre ad una scarsa funzionalità in avanti unita ad un reparto difensivo un pochino ballerino. Troppo semplice pensare al fatto che l’Europa League non sia Disneyland: questo Difra lo sa bene, ma la coperta è terribilmente corta e allora va in scena un Sassuolo baby…Allora, si possono architettare storielle ma sostituire certi solisti, Berardi e Missiroli in primis, può danneggiare l’orchestra…













