Eusebio Di Francesco rimane il principale artefice dell’ascesa neroverde, ma prima che un profondo conoscitore di calcio rimane un personaggio tra i più veri ed autentici del mondo del pallone. Un signore dall’alto profilo morale che prima di parlare della convincente prova dei suoi a Pescara, rivolge le attenzioni alla tragedia che poco distante da casa sua in quell’angolo di paradiso sul fronte pescarese del Gran Sasso ha seminato morte e terrore. In questo senso, il tecnico abruzzese riferisce:”Sono vicino a questa gente,mia cognata aveva alloggiato al Rigopiano alcuni giorni prima della sciagura, mi rammarica pensare a quanto accaduto: siamo dei professionisti e dobbiamo assecondare le scelte di altri”. Venendo alla partita dei suoi, Difra precisa:”Prova confortante e di grande maturità dei miei ragazzi, avevo chiesto al gruppo di reagire dopo l’eliminazione in Coppa Italia e ho avuto le risposte che cercavo”. Vittoria rotonda del Sassuolo grazie alla doppietta di Matri intervallata dalla rete di Pellegrini, su questo il condottiero neroverde chiarisce:”Pellegrini deve acquisire concretezza, diventerà un giocatore importante intanto è molto bravo ad inserirsi in zona gol – aggiunge – contento per Matri che è migliorato molto come condizione”. Parlando di mercato, Difra conclude:”Ovviamente non vorrei privarmi di Acerbi e Defrel, ma tutto dipende dalla società”. Buon Sassuolo, che allontana paure e fantasmi: speriamo di non PECcare ancora evitando così spiacevoli 0-3 a tavolino… 
Difra e quel tocco di umanità…













