eusebio

Un avversario scorbutico, forse uno dei peggiori. Ma il Sassuolo deve e vuole ripartire, perché nel 2016 è arrivata soltanto una vittoria. Peccato, perché almeno in termini di risultati sino alla gara vinta a San Siro con l’Inter, i neroverdi stavano compiendo qualcosa di sensazionale. Crisi di risultati allora? Non la nasconde Eusebio Di Francesco, che però non drammatizza. “Chiamiamola crisi dai, se guardo indietro siamo messi non bene, benissimo. Detto ciò, avendo dei giovani in rosa ci sono dei passaggi della loro crescita. Vogliamo crescere in fase difensiva, per poi far bene quella offensiva”. Riproporre la stessa vista col Palermo, con magari meno sbavature dietro, anche perché ricorda lo stesso Difra, il Chievo è “una squadra tosta per tutti, sarà una partita non facile, cercheremo di imporre il nostro gioco sapendo che loro giocano in verticale, con meno palleggio e spesso attaccano la profondità”. Vincere per scacciare la piccola crisi, l’imperativo di giornata. “Conosco soltanto il lavoro, per migliorare ciò che non funziona. Berardi segna poco? Il nostro capocannoniere ha segnato quattro reti, se nonostante ciò siamo settimi stiamo facendo qualcosa di veramente molto importante”. Occorrerebbe, in assenza di un bomber vero almeno in termini numerici, instaurare una cooperativa del gol. “Mi piacerebbe che tutti i miei attaccanti arrivassero a ridosso delle 10 reti”.