La scelta intrapresa dai sostenitori granata di non entrare all’interno del Mapei-Città del Tricolore, ha portato ad una prevendita per la gradinata NORD ( quella riservata ai tifosi ospiti) davvero ridicola: sono 44 i tagliandi staccati. Sarà un clima spettrale, quasi da porte chiuse; a perderci è il calcio, uno spettacolo che si preannuncia a dir poco grottesco; di fronte ad un evento sportivo che dovrebbe essere sinonimo di socialità ed aggregazione si sceglie di protestare, ma soprattutto di non partecipare, anteponendo vecchie ruggini ad una passione che meriterebbe ben altro contesto. Liberi di manifestare, anche le più nobili ragioni non possono portare ad un suicidio sportivo ; in un momento così delicato per la Regia non sostenere, con  amore la squadra della propria città dilania una ferita che doveva essere curata in altro modo. Dagli oltre 11 mila spettatori del derby d’andata, facile prevedere che i presenti si ridurranno a qualche centinaio: poco più di 400 biglietti venduti, molti degli abbonati diserteranno per paura di disordini e vandalismi, l’atmosfera non è ideale per scolaresche o scuole calcio. Onore ai 44, pochi ma buoni; sulla questione del Ricci, per la quale, molti sostenitori del Sassuolo negano la loro partecipazione continuando a non riconoscere il Mapei Stadium come casa loro, sono validi i pensieri già espressi per i colori granata. Una protesta, che nasce da buoni sentimenti di campanilismo ed appartenenza, sconfina in una manifestazione abulica che non ha portato ad alcun cambio di rotta societario. Un colosso come Mapei non ha bisogno di pressioni, i programmi del Sassuolo Calcio vanno avanti: grazie ad investimenti e lungimiranza la favola neroverde esiste; per il domani del club della famiglia Squinzi, più dannosa la scelta dei tifosi di Berardi e compagni: un comportamento che seriamente rischia di spegnere la passione in nome di nostalgiche fantasie. Buon Mapei-Città del Tricolore a tutti