
“Il rischio è che la cura ammazzi il malato”. Così il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte (NELLA FOTO ), commenta la riorganizzazione temporanea della rete ospedaliere da parte dell’Ausl reggiana, che prevede che dalle 20 di domanichiuderanno i Pronto soccorso a Correggio e Scandiano.
“Se è vero che stiamo attraverso un’emergenza come quella del Coronavirus e che il governo centrale, colpevole di non essere stato capace di approntare le misure necessarie di prevenzioni contro la diffusione del virus nel nostro Paese, oggi si sta prodigando nel cercare di lanciare messaggi rassicuranti sia alla popolazione che al mondo intero, è altrettanto vero che non si capisce la ratio con la quale l’Ausl abbia deciso di chiudere i pronto soccorso di Correggio e Scandiano dopo il summit coi rappresentanti della Conferenza territoriale sociale e sanitaria. Tanto più che per quanto riguarda l’ospedale di Scandiano, la riorganizzazione prevede anche la chiusura del punto nascite. E questo non può che allarmarci: dopo la chiusura del Punto nascite di Castelnovo Monti, questa seconda chiusura ci preoccupa e non poco considerando il bacino di gestanti che vedono in Scandiano il presidio ospedaliero a loro più vicino” sottolinea il consigliere del Carroccio.
“L’emergenza Coronavirus deve essere affrontata in modo razionale, responsabile, e, soprattutto, senza allarmismi. Le decisione dell’Ausl reggiana ci sembra avventata e incomprensibile laddove viene, per l’ennesima volta, deciso di chiudere un Punto nascite. L’unica cosa che chiediamo, a questo punto e considerati i precedenti, è che ci venga data la garanzia della riapertura dei tre reparti non appena cesserà l’emergenza” conclude Delmonte.













