“Le linee guida della Lega sul Documento economico finanziario regionale 2022 guardano a due direttrici principali: il rilancio della sanità di prossimità, necessaria e funzionale all’erogazione di servizi pieni e puntuali alla cittadinanza dei singoli territori. Non è infatti concepibile accettabile che la Sanità periferica venga demandanta alle case della salute, occorre una presa di responsabilità del governo regionale”. Così il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, stamattina in commissione Sanità dove è stato discusso il Defr.

Il leghista poi, dopo aver ribadito “la necessità di riaprire i punti nascita in montagna” ha indicato come seconda priorità quella del rilancio produttivo del sistema Emilia-Romagna.

“Ricordo che per la sua sostenibilità economico-finanziaria, la Sanità pubblica dipende dal gettito fiscale proveniente dalle contribuzioni di famiglie e imprese. Pertanto, occorre guardare oltre ed entrare nel merito delle enunciazioni della Giunta abituata ad autocelebrarsi facendo la conta delle risorse regionali stanziate alla Sanità. E’ infatti evidente come puntare sulle attività produttive e sulla competitività dei distretti emiliano-romagnoli, consenta alla Sanità di avere e poter disporre di quelle risorse necessarie a far fronte ai bisogni della cittadinanza”