Una
nomina senza pudore quella di Emilio Sabattini che cementa l’intreccio di interessi tra il partito di maggioranza e i signori delle autostrade” lo dichiara il modenese Michele Dell’Orco, capogruppo M5S in Commissione Trasporti, a proposito dell’incarico ricevuto dall’ex presidente PD della Provincia di Modena alla guida della società per l’Autostrada Campogalliano-Sassuolo “e tutto questo – aggiunge- proprio mentre in aula è arrivata l’ennesima fiducia sullo Sblocca Italia, il decreto che darà in mano il sistema autostradale dell’Emilia Romagna ad Autobrennero, la società capofila di tutti i principali progetti autostradali della Regione, oltre alla Campogalliano-Sassuolo, anche la Cispadana nonché il raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi”.
Spiega ildeputato:“Con il decreto sblocca Italia infatti il Governo si sta adoperando per prorogare la concessione scaduta sulla A22 in favore di Autobrennero, senza bando di gara e dunque fuori dalle regole europee e anche a costo di rischiare una procedura di infrazione che costerà nuovi esborsi per i cittadini. Senza questa proroga Autobrennero perderebbe infatti anche l’interesse allarealizzazione delle tratte autostradali dell’Emilia Romagna. Per rassicurare l’azienda inoltre il Governo, con l’articolo 5 bis, ha trasformato la Cispadana da autostrada di interesse regionale ad asse di rilevanza strategicainternazionale”.
“Dallo Sblocca-Italia che, di fatto – chiarisce il pentastellato- è un decreto che mette al sicuro i piani industriali di Autobrennero era rimasta fuori solo la bretella di Campogalliano-Sassuolo ma è stata presto trovata la soluzione: cosa c’è di meglio per garantirsi che nominare un soggetto politico targato PD come Sabattini? D’altronde, già come presidente della Provincia, per dieci anni ha lavorato per portare avanti questo inutile asse stradale senza alcun riguardo peer gli interessi dei cittadini e per la salvaguardia del territorio, ora forse finalmente è nel posto giusto e giocherà a carte scoperte facendo gli esclusivi interessi di Autobrennero e company”.
“Ci tengo infine a ricordare –concludeDell’Orco- che non solo questi assi autostradali non risultano particolarmente utili a livello trasportistico ma che dentro la nuova società guidata da Sabatini oltre ad Autobrennero ci sono le solite note aziende come laPizzarotti spa e la Coopsette, in dissesto finanziario e largamente implicata, tramite la sua controllata Nodavia, nell’inchiesta Tav di Firenze e la cui affidabilità legale e finanziaria è dunque tutta da verificare.













