“Mi aspetto una partita complicata, contro una squadra ben organizzata e con una propria identità: il Lecce è una formazione coraggiosa, ma noi dobbiamo affrontare la trasferta con la voglia di vincere”. Il tecnico neroverde si aspetta una reazione dai suoi apparsi a suo dire troppo rinunciatari e passivi nel secondo tempo del Mapei contro la Fiorentina:”Noi dobbiamo giocare sempre, non possiamo tradire il nostro credo:all’interno del match dobbiamo trovare continuità, è un momento non brillantissimo e viviamo con troppe paure la nostra classifica -sottolinea- paghiamo il peso dei pochi punti conquistati, dobbiamo cercare di ritrovare certezze e convinzioni: abbiamo già dimostrato di possedere qualità, dobbiamo reagire ma stare come Berardi, Boga, Caputo e Djuricic a 70 metri, nella ripresa contro la Fiorentina, dalla porta avversaria non aiuta a trovare certe giocate: dobbiamo trovare la forza di tornare a determinare” Gruppo neroverde con molte assenze, alla lunga lista degli indisponibili si aggiungono i nomi di Caputo (nemmeno convocato per un infortunio) e Magnanelli, il Puma andrà in panchina per onor di firma., ma De Zerbi puntualizza:”La mia squadra ha la possibilità di fare bene anche con diversi forfait: chiaramente non tutti i giocatori hanno le stesse caratteristiche per qualità, coraggio e conoscenze ma alleno un gruppo forte”.

L’allenatore del Sassuolo, prosegue:”Il problema del Sassuolo non è la debolezza difensiva bensì l’avere alternato buone prestazioni a prove incolori -chiarisce – ho la mia idea di gioco, dobbiamo giocare con la giusta continuità mentale nell’affrontare gli impegni: i risultati arriveranno…”.Venendo alla gara di domani contro il club salentino, De Zerbi riferisce:”Locatelli sarà in campo dal 1′, adesso che ha recuperato fisicamente e mi dà le giuste garanzie: se sta bene e spinge, Locatelli è un titolare della mia squadra – conclude – i dati vanno anche analizzati, fermarsi alle statistiche penso sia un pochino superficiale: ricordo che per tiri effettuati siamo una delle prime squadre a livello europeo, dobbiamo essere più cinici e pratici nel finalizzare certe occasioni; cercare il secondo, terzo gol deve diventare naturale per noi perchè fatichiamo a difenderci e quella di difenderci non deve essere una scelta, se costretti dalla pressione avversaria allora ci mettiamo in braccio a Consigli e difendiamo il risultato coi denti”. Parole che assumono una certa importanza, andare a vedere la praticità e la funzionalità con cui il Sassuolo ha protetto il gol vittoria contro l’Hellas al Bentegodi