“La partita di oggi mi dà fastidio”. Mister De Zerbi nel dopo gara di Udine puntualizza alcuni concetti:” Tutto il nostro gioco è finalizzato a prendersi responsabilità sulla giocato, servono coraggio e cattiveria -aggiunge – abbiamo fatto troppo poco nel primo tempo, nel secondo siamo stati più arrembanti ma non è andata come avremmo voluto”. A questo punto della stagione rimanere in quella posizione di classifica, tranquilla ma staccati dal vertice potrebbe generare una sorta di “assuefazione”, su questo il tecnico:“Nel momento decisivo della stagione ci sono mancati giocatori importanti e poi a gennaio ci siamo staccati troppo dalle prime sette della classifica. Ora, se vinciamo quattro partite di fila si può sperare di riprendere il gruppo di testa, ma c’è anche il rischio di giocare senza dare tutto come oggi -precisa -Ora siamo in un momento che – con tre o quattro vittorie di fila – potremmo riagganciarci a quelle davanti, altrimenti restiamo in un limbo dove rischi, inconsciamente, di non dare tutto nelle partite”. A parte l’atteggiamento della squadra, da un punto di vista tattico il Sassuolo fatica a giocare contro formazioni come quella friulana chiuse e pronte a fiammate improvvise grazie alla tecnica dei suoi migliori interpreti, De Paul su tutti, quindi bisognerà valutare attentamente l’ipotesi Scamacca per il futuro: l’attaccante di proprietà del Sassuolo, in prestito al Genoa, ha per natura quelle caratteristiche utili al collettivo di De Zerbi quali prestanza fisica, presenza, tenacia e cattiveria. Staremo a vedere in ottica mercato. La gara della Dacia Arena ha ribadito quanto appena espresso; ora testa al Verona che farà visita sabato 13 marzo, ore 15, al Mapei
De Zerbi, infastidito:”Serve più cattiveria”… Scamacca, la risposta?













