Dopo tre giornate il Sassuolo torna alla vittoria e scavalca l’Hellas Verona che paga a carissimo prezzo il momento di euforia dopo il pareggio. I neroverdi ne approfittano e si riprenono il “loro” ottavo posto, al momento obiettivo stagionale. Una partita vinta anche rischiando di perderla, come troppo spesso accaduto ultimamente. Tre punti fondamentali anche per ritrovare l’autostima. Un buon punto di ripartenza a patto di trovare maggiore continuità, come racconta Roberto De Zerbi al termine della gara. “Mi sono portato dietro la rabbia delle giornate appena trascorse. Sembra quasi che non abbiamo meritato di vincere. Siamo stati volutamente più bassi per disinnescare la loro intensità anche a costo di cedere qualcosa nel possesso palla. Nel primo tempo potevamo essere già 2-0, ma premesso questo il Verona è una squadra difficile da affrontare. Li apprezzo molto e credo che abbiano fatto meglio di noi. L’importante è che la proposta di gioco sia supportata dai fatti”, prosegue il tecnico neroverde che vorrebbe ovviamente agganciare il treno che porta all’Europa. Ma il settimo posto, quello della Lazio, dista 7 punti. “Abbiamo dei giocatori di qualità che sono obbligati a metterla in campo. Quando stiamo bene, ritroviamo anche i risultati. Anche dietro abbiamo un livello molto alto, ma a volte i miei dimenticano di essere dei difensori e nei contrasti non sono ben “sintonizzati” sul loro compito come nella costruzione. Credo che confermare l’ottavo posto sia un risultato strepitoso. Se qualcuna davanti non buca la stagione diviene difficile inserirsi. “Tifavo” perché le grandi andassero avanti nelle coppe europee il più possibile ma in questo momento non c’è molto spazio. Dobbiamo pensare a battere il Torino per poi concentrarsi sul rush finale, ma occorre anche essere realisti”.