GIU’ LE MANI DAL CALCIO…”Io domani non avrei piacere a giocare la partita perché il Milan fa parte di queste tre squadre”
“Sono molto toccato e arrabbiato per questa cosa della Superlega :questo equivale ad un colpo di stato nel calcio” Mister De Zerbi è deluso, ma anche infuriato :”Il calcio è di tutti ed è meritocratico, ma è una questione che va oltre lo sport – precisa –“Si va a ledere un diritto, il diritto che il più debole possa farsi strada, come se non potesse sognare un futuro più bello di quello che dice la sua provenienza, come se un figlio di un operaio non possa sognare di fare il chirurgo, l’avvocato, il dottore. E’ una cosa che mi urta i nervi, credo che il calcio abbia un ruolo sociale diverso dagli altri sport – puntualizza -Fare una Superlega dove loro decidono chi deve entrare e decidono chi sta fuori, va a togliere l’essenza del calcio – l’allenatore neroverde, rincara la dose- Forse io e la mia società siamo coglioni perché ancora sogniamo ma qualche risultato lo abbiamo fatto e qui si tratta di metterci la faccia. Il tecnico bresciano punta il dito contro un calcio elitario, sottolineando:”Non è che perché hanno fatto disastri, perché queste società sono gestite da potenti, prepotenti, debbano poi farla pagare alla piccola società che fa le cose fatte per bene, ai giocatori che sul campo sudano e sognano di poter andare a giocarsi la Champions in stadi importanti contro squadre prestigiose. E’ tutto sbagliato -aggiunge – e l’ho detto ai giocatori e a Carnevali – conclude – è una questione che va oltre al lavoro e allo stipendio, qui si toccano valori e sentimenti: questa è una pagina triste, grave, pesante, che può andare a rovinare il mondo che io amo e che ho amato e per il quale mi sono speso in tutto e per tutto”. Parole forti, ma giuste…I sogni non si vendono, la favola Sassuolo deve continuare













