
In Italia si sono registrati 1.739 nuovi contagi rispetto al bollettino diramato 24 ore prima di quello odierno per 199.414 casi complessivi , le nuove guarigioni sono state 1.696 per un totale di 66.624. Purtroppo, continua la conta dei decessi:333 in più dall’ultima comunicazione per un totale di 26.977 vittime nella penisola. In calo rispetto a ieri gli attuali positivi che passano da 106.1203 agli odierni 105.813: i ricoverati sono 20.353 (erano 21.372), in isolamento domiciliare 83.504, i pazienti di terapia intensiva sono 1.956 (erano 2.009). Miglioramenti anche in regione su molti fronti: gli attuali positivi sono 12.225 (erano 12.341), i nuovi contagi sono 212 (24.662 i casi complessivi, le persone ricoverate sono 2.640 (2.695 in precedenza), 9.338 i contagiati in isolamento domiciliare, 283 le nuove guarigioni per 9.006 guariti. Da segnalare 45 decessi in più dall’ultima comunicazione che portano al triste bilancio di 3.431 vittime e anche le persone di terapia intensiva sono in leggero aumento rispetto a ieri passando da 245 alle odierne 247. I nuovi decessi in E-R, 26 uomini e 19 donne, riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 7 in quella di Parma, 4 in quella di Reggio Emilia, 2 in quella di Modena, 12 in quella di Bologna, 5 in quella di Ferrara, 5 nella provincia di Forlì-Cesena (due decessi nel forlivese). La mappa del contagio in regione: 3.826 casi a Piacenza (75 in più rispetto a ieri), 3.112 a Parma (39 in più), 4.585 a Reggio Emilia (8 in più), 3.578 a Modena (16 in più), 3.827 a Bologna (34 in più), 364 le positività registrate a Imola (1 in più), 905 a Ferrara (4 in più), 970 a Ravenna (1 in più), 877 a Forlì (9 in più), 665 a Cesena (9 in più), 1.953 a Rimini (16 in più). Dati che fanno ben sperare e che sono il segnale di come la situazione legata al contagio sia al momento sotto controllo: per fare un esempio, Reggio Emilia che per giorni ha avuto un numero di nuovi contagi a tre cifre oggi registra un calo vertiginoso in ordine alle nuove positività. L’età media dei decessi in E-R è pari ad 81 anni: questo induce a riflettere, pertanto massima cura ed attenzioni particolari verso le persone più anziane perchè dietro a questi numeri non si nasconda mai l’ombra di ritenere la notizia una sorta di magra consolazione… Questione di responsabilità, rispetto e memoria…













