“Porterò in Europa le tematiche ambientali : dissesto idrogeologico, alluvioni e terremoti che purtroppo questa terra ha conosciuto anche recentemente senza dimenticare il sostegno alle persone con una politica migratoria vicina alla gente e non succube di burocrazia e multinazionali”. A parlare è Emiliano Occhi, candidato al Parlamento Europeo in quota Lega Nord: si potrebbe dire che le generalità del rappresentante del Carroccio siano un biglietto da visita per la sfida continentale. Emiliano di nome e di fatto e Occhi diversi per guardare ad un’Europa differente, su questo lo stesso riferisce:”Le Elezioni Europee sono un appuntamento importante, c’è aria di cambiamento per insediare a livello governativo un nuovo paradigma vicino ai territori e alle piccole aziende artigiane che contribuiscono a creare occupazione e ricchezza -aggiunge – il tessuto produttivo va difeso e sostenuto contro la delocalizzazione, un saper fare fatto di conoscenze che va mantenuto e non disperso, pensiamo alle micro imprese che sono da sempre il motore economico e non solo, della nostra Italia”. Emiliano Occhi, apprezzato geologo non ancora 42 enne nonché segretario provinciale della Lega a Parma, riferisce:”Ho buone possibilità di essere eletto, la Lega è molto forte in tutto il Nord-Est: io rappresento il collegio Veneto-Friuli Venezia Giulia -Emilia Romagna- Trentino Alto Adige -continua – sarebbe un segno del cambiamento, infatti sarei il primo in Regione tra le fila della Lega sulla scena europea”.

Al banchetto targato Lega Nord a sostegno del candidato al ruolo di primo cittadino Gian Francesco Menani molti sassolesi hanno richiesto al leader comunale del Carroccio alcuni punti nevralgici sui quali verterà la contesa municipale alle urne: sicurezza urbana, manutenzione contro l’incuria, decoro del territorio e punti aggregativi per i giovani… Su questo, Occhi conclude:”Dalla piccola comunità parte la mia rincorsa verso una nuova politica europea mossa dall’idea di un individuo che non deve mai vendere talento e abilità in nome di un accentramento che tende a snaturare ed indebolire













