Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega, ha inviato una lettera alla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Emma Petitti, e al direttore generale alle Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni della Regione, Morena Frieri, riguardo la mancata risposta da parte di Seta spa alle sue richieste di accesso agli atti.
“Il 5 settembre ho presentato due richieste di accesso agli atti che riguardano Seta spa. La prima riguarda la spesa per consulenze legali esterne nel 2024 e quella sostenuta per il proprio Ufficio legale interno dal 2017 al 2023. Questo perché, dal 2017 al 2023, Seta ha speso quasi 300.000 euro solo per consulenze legali esterne, come risulta dal sito ufficiale dell’azienda”, spiega Bargi.
“La seconda richiesta riguarda i benefit aziendali del presidente di Seta e degli altri dirigenti e dipendenti. Ho chiesto informazioni sul costo annuo di questi benefit e su chi ne usufruisce, ma anche su questo non ho ricevuto risposte chiare”, prosegue il leghista
Nonostante la trasparenza che la legge garantisce ai consiglieri regionali per ottenere queste informazioni, Seta ha negato l’accesso agli atti, sostenendo che non rientra tra i soggetti obbligati a fornire tali dati. “L’amministratore delegato di Seta, Riccardo Rosat, ha affermato che l’azienda non è tenuta a trasmettere gli atti richiesti. Questa risposta, però, non considera che Seta ha come maggiore socio Herm, società controllata al 95% da Tper, a sua volta partecipata in maggioranza dalla Regione Emilia-Romagna”, chiarisce Bargi.
“È assurdo che un consigliere regionale non possa accedere a questi dati, soprattutto quando si parla di un’azienda di trasporto pubblico che dovrebbe essere trasparente e responsabile verso i cittadini. Mentre il Comune di Modena denuncia le inefficienze di Seta nella gestione del trasporto pubblico, l’azienda non solo non risponde alle richieste di chiarimento, ma si rifiuta di fornire gli atti necessari per capire cosa stia accadendo”, punge Bargi.
“Siamo di fronte a un atteggiamento inaccettabile che aggrava ulteriormente i disagi sia per gli utenti del servizio di trasporto pubblico sia per chi, come me, cerca di fare chiarezza su una gestione che appare sempre più opaca. Mi aspetto un intervento immediato da parte della Regione per risolvere questa situazione”, conclude il consigliere













