La seconda interrogazione, discussa nel Consiglio Comunale di ieri sera, era a firma Giulia Pigoni e Mimma Savigni del Partito Democratico, avente ad oggetto “Ridimensionamento ufficio cultura e linee di indirizzo”.

“Considerato che è in atto un pesante ridimensionamento delle risorse umane dell’ufficio cultura – si legge nell’interrogazione – rammentando l’importante investimento che è stato fatto negli anni scorsi nel settore cultura , che ha visto pressochè triplicarsi il numero degli eventi promossi in città…si chiede quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione per quanto riguarda il settore cultura. Quali investimenti si intendono fare in termini di risorse economiche, se corrisponde al vero che si effettuerà una diminuzione dei fondi destinati alle manifestazioni di grande richiamo, o promosse dall’ufficio cultura. Quali prospettive ci sono in termini di programmazione del personale, visto il recente spostamento di risorse umane dall’ufficio cultura”.

Ha risposto all’interrogazione l’Assessore alla Cultura Angela Ruini

“Credo che come Vicesindaco della passata amministrazione, lei dovrebbe avere un’idea molto chiara di quali sono i servizi essenziali e non essenziali, dove si è speso troppo e dove poco, ma soprattutto quali sono le difficoltà della nostra città. Rispondo subito che definire “pesante ridimensionamento delle risorse umane” lo spostamento di una persona dall’Ufficio Cultura ad un altro settore, è oggettivamente un voler esagerare una legittima e ponderata scelta organizzativa. Vi era necessità di una figura professionale di rilievo capace di rispondere alle esigenze del settore cui è stata destinata. Il comparto cultura, all’interno del processo di riorganizzazione dei diversi settori, ha comportato l’accorpamento degli uffici cultura, istruzione, politiche giovanili, sport e sociale sotto il coordinamento di un’unica Dirigente che per competenze e, soprattutto, in virtù di una grande motivazione e disponibilità, ha assicurato un sostanzioso apporto anche nella fase operativa oltre che direzionale. Questo rafforzato dall’ottimo livello qualitativo delle risorse disponibili in forza ai sopracitati servizi. Pertanto, nulla di così eclatante. Nelle attente e accurate valutazioni relative alle conseguenze di questa scelta, vi è stata anche la considerazione che il passaggio, oltre che legittimo e regolare secondo la norma vigente, non comporta alcun tipo di diminuzione professionale. Auspichiamo pertanto che il buon senso e il rispetto per le, purtroppo, molte persone che sono in difficoltà per mancanza di occupazione, non si voglia enfatizzare eccessivamente la nostra decisione sollevando un “caso”. In merito al censimento delle sedi delle associazioni, abbiamo appurato che manca dal 2011 e, quindi, a nostro avviso è non solo necessario ma indispensabile. Vi sono diverse posizioni da regolarizzare a vario titolo. Inoltre pensiamo sia doverosa la trasparenza richiestaci da tanti cittadini. Chiarezza e uguaglianza sono per noi fondamentali, per questo le comunico che , ad oggi, non vi è alcun atto di Giunta poiché ancora allo stato di intenzione come abbiamo comunicato agli organi di stampa. Relativamente alle nuove norme per la concessione del patrocinio alle associazioni, mi risulta che in questi cinque anni non siano mai stati interpellati i responsabili dell’organizzazione dei servizi, per chiedere loro quali difficoltà riscontrassero nella gestione dei patrocini e quali strategie migliorative si potessero mettere in atto per ottimizzare il loro lavoro, assicurando così agli organizzatori degli eventi la massima efficienza. Ebbene, noi lo abbiamo fatto, anche velocemente e la modifica del regolamento per la concessione dei patrocini alle associazioni è il frutto di un’attenta analisi delle richieste da parte delle stesse, anzi vi comunico che è in atto una revisione del regolamento di assegnazione delle sedi, che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale.
Da qui la necessità di tempi organizzativi ben precisi per il servizio di logistica. Sinceramente non riesco a capire il termine finestra temporale da voi citato, “che non garantirebbe la presenza di relatori e musicisti…”, penso che le associazioni programmino le attività ben prima di un mese dalla loro effettiva attuazione. Nel corso della recente consulta della cultura, le ricordo che è stata la prima occasione dove non vi è stato il tempo materiale per parlare di linee guida, visione e priorità. E questo principalmente perché mi sono ritrovata ad assistere a controversie fra associazioni per situazioni di conflitto preesistente a questa Amministrazione. Nonostante questo, ho confermato la maggior parte delle iniziative in essere da parte delle associazioni.
Veniamo ora al quesito quali investimenti si intendono fare e se è vero che si effettuerà una diminuzione dei fondi destinati alle manifestazioni di grande richiamo. Per entrare nello specifico, la programmazione dello spazio Crogiolo Marazzi è stata perfezionata e, a fine novembre, inizieranno rassegne cinematografiche a tema, vista la mancanza da diversi anni di un luogo in cui i cittadini possano usufruire di proiezioni. A questo abbiamo aggiunto la possibilità di arricchire le proiezioni con interventi da parte di relatori e giornalisti che introdurranno le rassegne. La programmazione prevedrà un numero di serate superiore all’anno precedente con un costo molto inferiore. Il progetto Sassuolocittattiva, che coinvolge le associazioni nella programmazione estiva dei parchi di periferia, è stato confermato per l’importante rilevanza sociale e culturale. Confermata la stagione di Primavera in Auditorium organizzata dalle associazioni, oltre al FestivalFilosofia. Questi sono alcuni dei progetti confermati e proposti dalla passata amministrazione a cui aggiungeremo la programmazione del mese dedicato alla donna con eventi ed incontri a tema e tutta la programmazione estiva organizzata dal Comune in collaborazione con le associazioni. Proseguiranno le attività di valorizzazione storica e l’ottimo lavoro di promozione promosso dalla biblioteca. Quindi, nonostante la giunta di centrodestra, la cultura a Sassuolo si farà, ma con raziocinio e buon senso.
Mi permetta un pensiero: ritengo “curiosa” se non paradossale una cultura che promuove, all’interno dei suoi spettacoli il concetto di accoglienza, integrazione, tematiche sociali e, poi, spende cifre “robuste” per dar vita ad eventi, non certo indispensabili, soprattutto in un Comune come il nostro con enormi problemi finanziari e dove molte persone faticano a pagare i buoni pasto a scuola per i propri figli. Abbiamo deciso di ridimensionare in parte le risorse destinate alle attività culturali, ma siamo certi di riuscire a garantire una cultura dignitosa e capace di generare valore a beneficio di tutti. Siamo fin dai primi giorni di lavoro attivi, per reperire risorse in modo da non appesantire il bilancio, salvaguardando settori indispensabili come la scuola e il sociale”.