
Un duro colpo ad un sodalizio criminale operante nel comprensorio ceramico intorno a Sassuolo a cavallo tra le province di Modena e Reggio Emilia oltre che a Nardò(LE): il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha eseguito la confisca di un patrimonio di circa 4milioni200mila euro tra quote, conti bancari, beni mobiliari ed immobiliari(31 fabbricati di proprietà) rendendo esecutivo il provvedimento disposto il 15 gennaio scorso dalla Corte Suprema di Cassazione. Al termine di indagini ed accertamenti è stato appurato che il patrimonio sequestrato ad A.B. e R.A. è del tutto incongruo rispetto ai redditi dichiarati, quindi i beni accumulati nel tempo sono frutto di attività delittuose accompagnate da usura ed estorsione ed altri atti che denotano la pericolosità sociale degli stessi. Finisce in questo modo un iter giudiziario cominciato circa 3 anni fa, un percorso che si è avvalso della normativa contenuta nel”Codice Antimafia”: è arrivata dunque la sottrazione definitiva dei beni














