Confiscati beni per un controvalore che si aggira intorno ai 200 mila euro nei confronti di un imprenditore, condannato a 18 mesi di reclusione dal Tribunale di Reggio Emilia, in quanto autore del reato continuato di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.L’accusa è di aver appositamente gonfiato costi e spese per operazioni commerciali fittizie allo scopo di ottenere agevolazioni fiscali: precisamente, indagini ed accertamenti effettuati dal Nucleo GdF Sassuolo hanno constatato costi pari a 350 mila euro per gli anni dal 2015 al 2017 in realtà mai sostenuti con lo scopo di abbattere la base imponibile . Pertanto, passata in giudicato la sentenza si è proceduto con la confisca di somme di denaro, quote di società e due immobili siti in Sassuolo