Sabato 21 marzo 2026, dalle 9.30 alle 12.30, presso la Sala Ulivi (via Ciro Menotti 137, Modena), si terrà un incontro pubblico di presentazione della proposta per il Ripristino della Natura del Fiume. Secchia RiNaSe, promossa da associazioni e comitati cittadini delle province di Modena e Reggio Emilia. L’iniziativa, nata dal basso, prevede anche uno spazio aperto agli interventi del pubblico.

La proposta si inserisce nel quadro del Regolamento europeo 1991/2024 (Nature Restoration Law), in vigore dal 18 agosto 2024, che impone agli Stati membri di elaborare entro il 6 settembre 2026 un Piano Nazionale di Ripristino degli ecosistemi. Ad oggi, tuttavia, non si hanno che informazioni generiche sulle modalità con cui il Governo Italiano intende dare attuazione al Regolamento e se intenda coinvolgere Regioni, Università, Enti locali e Società civile.

In questo contesto, 11 soggetti promotori e 19 sostenitori hanno elaborato una proposta concreta per il ripristino del fiume Secchia nel tratto di alta pianura, lungo circa 25 km, tra Castellarano-Sassuolo e la Cassa di espansione del Secchia. Si tratta di un ecosistema fluviale di grande valore ma attualmente degradato, con significative potenzialità di recupero anche grazie alla presenza di siti della rete Natura 2000, collegate da un corridoio ecologico considerato principale dal piano della rete ecologica definito dal PTCP Provincia di Modena 2009, tuttora vigente. Il tratto di ambito fluviale proposto è quello che và dalla stretta del Pescale in comune di Castellarano-Sassuolo, alla cassa di espansione del Secchia, nei comuni di Modena, Campogalliano, Rubiera per circa 25 Km.

La proposta, sviluppata con il contributo volontario di esperti e cittadini, è stata trasmessa il 31 gennaio 2026, giorno dedicato a S. Geminiano, patrono di Modena, ai Ministeri competenti dell’Ambiente e dell’Agricoltura, ad ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e alla Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo non è istituire nuove aree protette, ma promuovere azioni concrete di ripristino ambientale nell’ambito del Piano Nazionale.

Con RiNaSe, i promotori chiedono l’inserimento del tratto del Secchia tra gli ecosistemi prioritari da recuperare da inserire nel Piano Nazionale.

I promotori e i sostenitori chiedono agli enti locali di sostenere la proposta e li invitano ad aprire un confronto pubblico sul tema, individuando ulteriori ambiti da ripristinare legati alla biodiversità, agli ecosistemi e alla resilienza ambientale, quali ecosistemi urbani, di acqua dolce, agricoli, forestali.

Siamo Europei. Rifacciamo Pace con La Natura, portiamole e chiediamole aiuto. L’azione dell’uomo e la grande accelerazione di degrado consentita dalle nuove tecnologie hanno superato i limiti della sostenibilità del sistema naturale e gli uomini da soli, anche volendo, non ce la potranno fare, solo con l’aiuto  dei servizi ecosistemici della” Natura” ci si potrà salvare, ridandole gli spazi ed il ruolo che le è proprio.

Promotori: Gruppo cittadine/i Secchia RiNatura, Assoc. Agricoltura Ambiente Bagno RE, Circoli Legambiente Formigine, Modena, Reggio E., Sassuolo, Comitato No Bretella-Sì Mobilità Sostenibile, FIAB Modena, Gruppo Reggiano Ecologista e Naturalista Giacche Verdi, Università Verde Reggio E., WWF Emilia Centrale

Per info: Eriuccio Nora 335 5778473                  

E-mail: ripristinonaturasecchia@gmail.com

FOTO: Percorso natura Secchia