“Il piccolo Gabriele  è un angelo, messaggero di forza e coraggio”.  Con queste parole è cominciata la S. Messa di commiato di Gabriele Cirnigliaro, il bambino, di nemmeno tre anni di vita, deceduto nella notte tra il 28 febbraio ed il primo giorno del mese corrente presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Sassuolo. 

                                

Grande commozione ed un toccante silenzio, rotto dal pianto straziante di Maria, la madre della creatura deceduta: un dolore lancinante dal sapore di maternità e protezione. Presenti le maestre educatrici del Nido d’Infanzia Parco frequentato da Gabriele, tanti i gesti di consolazione nei confronti dei familiari per un decesso dilaniante: diversi i momenti di profonda emozione. A questo proposito più volte durante l’omelia il prete celebrante ha invocato il sostegno misericordioso di Dio per ridimensionare l’atroce sofferenza per la morte prematura di un figlio. Il volo di palloncini bianchi come segno di libertà, un crudele destino tra lacrime e tanti perché; dopo le esequie il feretro è stato tumulato presso il cimitero Nuovo Urbano