“Grazie al Jobs Act è in arrivo una valanga di licenziamenti nelle grande distribuzione, dopo quelli già annunciati dalla catena AUCHAN, 1400 su oltre 11.000 dipendenti , ora anche la catena Mediaworld prevede entro il 7 maggio di formalizzare il licenziamento collettivo e di comunicare ufficialmente il piano di riorganizzazione aziendale che prevederà all’incirca un taglio di 700 posizioni full time su un totale di 6458 dipendenti”. Lo afferma Michele Dell’Orco, deputato modenese M5S che segue da tempo i problemi della crisi del commercio e primo firmatario di un proposta di legge contro le liberalizzazioni degli orari commerciali già approvata da uno dei due rami del Parlamento.
Dichiara il deputato: “Ciò che appare singolare in tutta questa anomala vicenda è che, da una parte, l’azienda sostenga la necessita di chiudere sette punti vendita per calo delle vendite ma, contemporaneamente, annunci almeno tre nuove aperture nelle stesse aree di chiusura di questi negozi. Il sospetto è che vogliano licenziare determinati tipi di contratti per poi riassumere con le nuove tipologie di contratti fiscalmente agevolate previste dal jobs act”.
“Sarà dunque un Primo Maggio sempre più triste quello che celebreremo quest’anno. Ormai –conclude il pentastellato- con i livelli crescenti di disoccupazione questa festività rimane appannaggio di pochi reduci del lavoro che, tra l’altro, non hanno niente da rallegrarsi perché il lavoro non li nobilita più ma li rende moderni schiavi. Schiavi come, ad esempio, sono questi lavoratori del commercio che, per pochi soldi, sono stati prima sfruttati e obbligati a lavorare tutte le domeniche e le festività grazie alle liberalizzazioni che il Governo Renzi si ostina a non voler toccare lasciando nei cassetti del Senato la proposta di legge Dell’Orco già approvata alla Camera e poi, infine, licenziati grazie al Jobs Act”.
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Michele Dell’Orco
Cittadino Deputato
Movimento 5 Stelle














