Screenshot-2014-03-04-23.54.55“Meglio un brutto processo che un bel funerale”. Questa la prima reazione dell’avvocato Enrico Aimi, difensore di Giuliano Barbieri il commerciante formiginese accusato di tentato omicidio, alla notizia dell’inizio di un procedimento a carico del suo assistito dinanzi al Tribunale di Modena. Si ricorderà che il 7 novembre 2009 l’esercente ferì gravemente un malvivente che insieme ad altri complici stava svaligiando il suo negozio dopo aver frantumato una vetrata; il rumore insospettì il proprietario che reagì esplodendo alcuni colpi di pistola, almeno sei a scopo dissuasivo; a questo punto due balordi scappano dalla boutique mentre un terzo rimane gravemente ferito . Il nocciolo della questione è questo: il ladro rimasto ferito nella circostanza stava scappando o stava dirigendosi con intenzioni bellicose verso Barbieri? Il legale Aimi precisa:”Il 21 luglio comincerà un iter giudiziario che si preannuncia agguerrito tra prove, perizie e consulenze: l’accusa nei confronti di Barbieri è pericolosa, tanto che il rischio è di incorrere in una pena fino a 7 anni di reclusione – puntualizza – penso ci siano elementi in grado di dare piena luce alla scriminante della legittima difesa: in primis le macchie di sangue analizzate anche dai Ris di Parma, gocce ematiche che confermerebbero la tesi di Barbieri secondo il quale il montenegrino ferito , N.L., stesse dirigendosi verso di lui invece di fuggire”. Il montenegrino ferito nel frattempo è tornato in patria e attraverso i suoi legali ha già fatto sapere che in caso di condanna del negoziante avanzerà le sue richieste risarcitorie. Una brutta storia che rischia di avere conseguenze drammatiche, comunque vada sono trascorsi ben 6 anni e mezzo da quell’episodio…