SASSUOLO-UDINESE 3-1
RETI: 9′ Laurienté (S), 11′ Koné (S), 55′ Davis (U), 83′ Iannoni (S)
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz (80′ Coulibaly), Idzes, Muharemovic, Doig; Vranckx (58′ Thorstvedt), Matic, Koné (80′ Iannoni); Berardi, Pinamonti (86′ Cheddira), Laurienté (58′ Fadera).
A disposizione: Satalino, Turati, Candé, Volpato, Boloca, Skjellerup, Pieragnolo, Romagna, Moro, Lipani.
Allenatore: Fabio Grosso
UDINESE (3-5-2): Sava; Palma (45′ Ehizibue), Kristensen, Solet; Zanoli (68′ Ekkelenkamp), Piotrowski (45′ Miller), Karlstrom, Atta (80′ Lovric), Zemura; Zaniolo (76′ Gueye), Davis.
A disposizione: Venuti, Padelli, Goglichidze, Zarraga, Kamara, Bertola, Kabasele, Camara, Modesto.
Allenatore: Costa Runjaic
Spettatori 11.160 per un incasso totale di 107.578 euro.
Ammoniti: Piotrowski (U) al 18’ pt, Zaniolo (U) al 48’ pt, Ehizibue (U) al 16’ st
ARBITRO: Perenzoni di Rovereto
ASSISTENTI: Laudato di Taranto e Fontani di Siena
IV: Mucera di Palermo
VAR: Gariglio di Pinerolo AVAR: Paterna di Teramo
Un Sassuolo attento ed ordinato supera l’Udinese con pieno merito, vittoria importantissima che dà ossigeno e vigore ai neroverdi in ottica salvezza. L’avvio è di marca ospite con due occasioni da rete per la formazione friulana: prima un tiro pericoloso di Zaniolo con Muric che si salva con l’aiuto del palo, poi sul successivo corner la sfera, colpita di testa da Kristensen, termina di poco a lato. L’inizio sembra la presentazione di un pomeriggio complicato e di grande sofferenza per la squadra di casa, invece in pochissimi minuti il Sassuolo segna due volte; due colpi tremendi che disorientano Zaniolo e compagni. In occasione delle due reti iniziali, Laurientè è semplicemente devastante: prima si crea lo spazio per calciare in maniera precisa e battere Sava, poi fornisce un assist invitante a Konè per il raddoppio. Il gruppo di Rujniaic fatica a manovrare e sembra subire particolarmente la reattività e le manovre verticali degli uomini di Grosso. Durante la prima frazione dopo il doppio vantaggio per i padroni di casa, il VAR rettifica le decisioni dell’arbitro Perenzoni: il fischietto trentino aveva assegnato il penalty in entrambi i casi, ma l’ausilio dell’apparecchio elettronico ha portato in ambedue le circostanze a non decretare la massima punizione. La dirigenza ospite non ha fatto mancare polemiche ed il proprio disappunto per quanto accaduto, parlando di confusione e di intervento inappropriato del VAR. La ripresa vede i bianconeri più aggressivi, i friulani hanno alzato ritmo ed intensità: Davis approfitta di una corta respinta di Muric, su tiro non irresistibile di Atta, per siglare il gol che riduce lo svantaggio. La rete dà fiducia all’Udinese che aumenta la spinta propulsiva: il Sassuolo stringe i denti, riesce a soffrire. In questi momenti di sofferenza, con alcuni accorgimenti tattici, mister Grosso riesce a determinare l’andamento del match con una chiave di lettura che significa conoscenza del suo collettivo e padronanza degli strumenti a sua disposizione. Cambi particolari, ma azzeccatissimi: in tutto questo emergono dei segnali significativi: in primis la voglia di non snaturarsi e di incidere sfruttando le proprie qualità e caratteristiche. In questo senso entrano Coulibaly e Iannoni, aumentano velocità ed incursioni con meno forza; invece di rompere le trame di gioco altrui, il Sassuolo non pensa a difendersi ma a creare scompiglio nella retroguardia avversaria, non particolarmente brillante Davvero una bella intuizione, quella del tecnico neroverde; tre punti che proiettano il Sassuolo a quota sei punti: venerdì 3 ottobre ore 20.45, 6^ giornata serie A Enilive per i neroverdi con la trasferta di Verona
Mister Grosso, commenta il successo odierno:” Siamo stati bravi a trovare due gol in pochi minuti, questo ha facilitato i compiti: bella prova nel primo tempo, abbiamo concesso poco. Invece – precisa – Abbiamo sofferto la loro forza fisica e la loro pressione nella ripresa, subito il gol ospite abbiamo stretto i denti, poi col passare dei minuti abbiamo ripreso a giocare: questo ha permesso un finale estremamente positivo. Grande disponibilità, i ragazzi hanno interpretato bene la partita”. La prova del gruppo è stata confortante, ma su un punto Grosso precisa:” Sulle qualità tecniche di Berardi, parla il campo –chiarisce- Grande intelligenza tattica, sa dove andare a posizionarsi per rendersi prezioso: tutto questo unito ad una grande dedizione e ad un forte senso di responsabilità hanno determinato la prestazione odierna; mi ha detto di sentirsi bene e quindi non lo ho sostituito. Ho optato per altri cambi, stavamo soffrendo e quindi ho deciso di intervenire: alcuni accorgimenti sono stati interpretati alla grande – conclude – Abbiamo qualità e stiamo crescendo”.













