“Che fine hanno fatto le tante promesse della squadra Pistoni? Sassuolo sta vendendo la propria anima in nome di un governo distrettuale monocolore, altro che amministrare questo è un governare in pompa magna: la città inghiottita dai meccanismi perversi della politica”. A parlare è l’ex assessore alla Cultura Claudio Corrado che precisa:”Le vicende Carani, Auditorium Bertoli e cinema San Francesco sono il chiaro segnale di una volontà gestionale dell’attuale giunta che ha altre priorità: non è un problema di soldi, le cose importanti a loro dire sono altre e quindi la tanto sbandierata rivoluzione culturale non ci sarà mai -aggiunge- la verità è che altre sono le scelte e le strategie, tutto questo rammarica anche perché a parole vendono bene le loro proposte e in questo devo dire che sono abili politicanti; su temi scottanti meglio perdere tempo e tergiversare per non creare frizioni o diatribe, quello che conta è che il finale sia già scritto e risponda ai loro desideri. Si seguono i dettami del Partitone -prosegue- c’è un uomo forte al potere (sindaco) e tutto segue un logico andamento a livello di comprensorio, si governa in maniera ordinaria potendo fare affidamento sul fatto di rappresentare un potere forte: dal punto di vista societario il Pd ha una solidità con il mondo economico,manageriale a dir poco invulnerabile. L’offerta culturale in città segue questi parametri: in questo modo l’autonomia municipale non va a rotoli? Sassuolo diventa uno dei tanti territori da amministrare: non ne faccio loro una colpa, semplicemente è la loro filosofia del gestire: a grandi linee si finisce per generalizzare e per catalogare -conclude- i contenitori culturali succitati non sono chiusi per ferie, in questi casi è una vacanza che logora e consuma: le luci del palcoscenico sono spente da troppo tempo, è ora di cambiare registrogusto-italianoclaudio corrado