“Il servizio legato alla mobilità su rotaia va potenziato: questa è una scommessa importante a livello territoriale”. In attesa i settori comunali competenti sciolgano i dubbi in riferimento al futuro del “Gigetto”, l’ex assessore municipale all’Urbanistica, Claudia Severi, esprime le sue considerazioni sulla tratta ferroviaria che collega Modena con Sassuolo. “Negli anni della giunta Caselli sono stati tracciati indirizzi tutti orientati verso un trasporto più funzionale: maggiori controlli per la sicurezza di passeggeri e cittadini nelle stazioni, spazi più vivibili e carrozze più decorose. E’ ovvio –continua la pasionaria di Forza Italia – la sfida si preannunci complicata, ma è necessario unire gli sforzi da più parti per arrivare a collegamenti puntuali e veloci; il treno è un mezzo ecologico e pratico, il sogno sarebbe quello di istituire una sorta di metropolitana leggera”. In risposta alla proposta di alcuni rappresentanti Pd orientati alla soppressione della linea ferroviaria a favore di un trasporto pubblico su gomma, Severi spiega come, “il trasporto su autobus potrebbe sembrare una buona soluzione alternativa, ma è un’ipotesi da scartare; facile realizzare il cambiamento, non ci sarebbe il problema di creare sale d’attesa oppure quello apportare manutenzioni alla linea o ai convogli, ma inevitabilmente la prestazione conoscerebbe un peggioramento enorme in un’ottica lungimirante. Ci sarebbe un risparmio iniziale di svariati milioni di euro –continua l’esponente berlusconiana – ma dopo? Bisogna ragionare in chiave futura, perché migliorare il sistema dei trasporti può significare anche turismo: infatti, una linea ferroviaria valida è in grado di spostare persone e portare visitatori e turisti ; bisogna ragionare in termini di spostamenti precisi, tempestivi e accessibili a tutti. Un servizio – continua- in grado di ridisegnare la città e le abitudini dei cittadini armonizzandosi col tessuto municipale: si eviterebbero smog, traffico ed il problema parcheggi; sicuramente il progetto è difficile da compiere perché complesso e complicato, però sarebbe bene proseguire lungo il sentiero battuto anche se faticoso, ha il futuro dalla sua parte”.













