incontroIl Circolo modenese di Libertà&Giustizia organizza anche a Sassuolo (dopo aver organizzato altro incontro a Modena col sen. Walter Tocci sul medesimo tema) per Giovedi 30 ottobre alle ore 20.30 presso sala Biasin un incontro pubblico su :
“Legge elettorale e Costituzione: le proposte in parlamento, le conseguenze, le alternative”
Relatore : Avv. Felice Besostri , socialista, costituzionalista, co-estensore del ricorso che ha indotto la Corte Costituzionale a dichiarare l’ incostituzionalità della Legge Calderoli , nota come”porcellum”.
L’avv. Besostri ha altresì ottenuto nelle scorse settimane, tramite ricorso ai Tribunali competenti per ogni circoscrizione elettorale per le elezioni europee, che il Tribunale di Venezia , ritenendo non manifestamente infondata la questione posta , ha rinviato alla Corte Costituzionale il giudizio relativo alla costituzionalità delle norme che regolano in Italia le elezioni europee. Non è improbabile che anche tali norme siano nel prossimo futuro dichiarate incostituzionali.
Presiede: Avv. Giuseppe Bove (coordinatore del circolo modenese Giustizia e LIbertà)
Presenta il tema: Mauro Sentimenti (Circolo Giustizia e Libertà”)

Anche l’Italicum , frutto dell’accordo tra Renzi e Berlusconi, nella versione approvata dalla Camera dei Deputati , contiene a nostro giudizio i seguenti elementi di assai probabile incostituzionalità :
primo: il premio di maggioranza – abbinato a soglie di sbarramento dell’8% – col quale alla coalizione che arriva al 37% dei voti vengono attribuiti il 55% dei seggi, cioè 334 su un totale di 630. Questo meccanismo produce un fortissimo effetto distorsivo sulla rappresentanza del paese reale e un’alterazione grave del principio dell’uguaglianza di voto dei cittadini
secondo: se alle elezioni politiche 2013 si fosse votato con l’Italicum , circa 7 milioni di cittadini-votanti non avrebbero avuto alcun rappresentante in Parlamento
terzo : le liste bloccate , per quanto composte da un numero di seggi da attribuire per ogni circoscrizione (da 1 a 30) meno grande di quelli attribuiti sinora con l’unica circoscrizione elettorale, confermerebbe un Parlamento di “nominati” dalle oligarchie dei partiti; i quali ultimi assomigliano sempre più a partiti di natura personalistica , dove cioè gli spazi di effettiva democrazia si stanno riducendo.
La soluzione alternativa conforme a Costituzione potrebbe essere la seguente: 1) soglia di sbarramento 3-4% massimo; 2) premio di maggioranza per raggiungere il 51% dei seggi con voti almeno pari o superiori al 40% dei voti espressi; 3) liste di candidati con voto di preferenza o con primarie obbligatorie per legge, con parità di genere; 4) alzare sino al 75% il numero di voti parlamentari necessari ad eleggere gli organi di garanzia: Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, CSM; 5) attuazione dell’art.49 della Costituzione sui partiti e sulla loro democrazia interna.