La sentenza della Corte di Cassazione rappresenta un passaggio fondamentale: la Regione è tenuta a risarcire i danni causati dalla fauna selvatica, sia alle aziende agricole che agli automobilisti coinvolti negli incidenti. 
 
Per Patto per il Nord Modena si tratta di un principio di giustizia atteso da tempo:
 
> «Finalmente – dichiara Degliesposti Livio– si afferma che non possono essere i cittadini a pagare per l’incapacità delle istituzioni di gestire la fauna selvatica. La Regione Emilia-Romagna non può più voltarsi dall’altra parte: deve riconoscere e rimborsare i danni».
 
Il problema non riguarda solo la sicurezza stradale, ma anche le campagne e le imprese agricole, dove i cinghiali distruggono raccolti e minano la sostenibilità economica di tante aziende già in difficoltà.
 
Per questo Patto per il Nord Modena avanza due proposte immediate e concrete:
 
1. Contributi regionali per dissuasori a ultrasuoni sui veicoli
Un fondo per residenti in montagna, pendolari e mezzi di soccorso, così da installare dispositivi che tengano lontani gli animali selvatici e riducano drasticamente il rischio di incidenti.
 
 
2. Segnaletica luminosa stagionale nei tratti più a rischio
Cartelli intelligenti, che si attivino nei periodi di maggior attraversamento degli animali, per allertare in modo efficace gli automobilisti ed evitare tragedie.
 
> «Ora che la Cassazione ha parlato chiaro – conclude Ghelfi Riad – chiediamo alla Regione Emilia-Romagna non solo di pagare i danni, ma di mettere in campo soluzioni nuove, concrete e utili a chi vive e lavora nei territori di montagna».
Ghelfi Riad coordinatore provinciale MO di Patto per il Nord   Degliesposti Livio assessore comunale di Zocca