“Voglio il vero Carpi”. Alla vigilia della trasferta di San Siro contro il Milan, mister Castori si augura di vedere in campo un gruppo biancorosso attento e concentrato pronto a lottare; il tecnico marchigiano aggiunge:”Ci siamo preparati bene per affrontare la gara nel migliore dei modi e i ragazzi stanno attraversando un buono stato di forma, abbiamo le armi per poter fare un risultato positivo”. L’avversario di domani è di spessore, ma l’allenatore precisa:”Nel calcio mai dire mai, ci sono formazioni maggiormente competitive rispetto alla nostra ma fondamentale sarà l’atteggiamento”. Un Carpi che giocherà dopo le dirette concorrenti nella lotta salvezza, Palermo e Frosinone, su questo puntualizza:”Non credo cambi molto, anche se sarebbe meglio giocare in contemporanea -aggiunge – mancherà Gagliolo, giocatore utile perché con caratteristiche specifiche in quanto difensore mancino: calciatore in forma, ma degli assenti meglio non parlare”. Meglio pensare al collettivo e Castori sottolinea un aspetto:”Abbiamo un buon gioco di squadra e il fatto che gli attaccanti realizzino poco lo vedo come un merito del gruppo nel senso che vedo una certa coralità: l’importante è creare poi chiunque può realizzare il gol”.In questo senso l’Immortale ha evitato di affrontare un argomento con grande signorilità: è bene specificare alcune questioni. Quello che una parte di critica contesta è la sterilità dell’attacco del Carpi, bisogna fare alcune considerazioni. Chi non è soddisfatto di Jerry Mbakogu dovrebbe rivedere le sue considerazioni intorno a Castori perché l’attaccante italo-nigeriano è legato all’allenatore biancorosso da un legame che va oltre la semplice scelta tecnica. Il n° 99 è la proiezione in campo degli indirizzi teorici di Castori, questo può piacere o no; una cosa è certa: l’apporto dell’attaccante alla causa della neopromossa è di una tale consistenza che ridurre tutto alla scarse doti in zona gol del calciatore di colore è sbagliato ed ingiusto. Molto spesso Mbakogu crea e costruisce, non può avere la lucidità del cecchino perché lavora e si sacrifica tanto; Jerry non ha bisogno di difese o giustificazioni, per capire qualcosa sul suo conto basta vedere l’attuale classifica del Carpi. Qualcosa di bello sta già avvenendo: la curva carpigiana ha scandito il suo nome…aspettando i golCIMG1947mbakogu (1)