“Se dico quello che penso dovrei vendermi anche la cuccia del cane”. L’ultima frase di Castori prima di lasciare la sala stampa del Braglia racchiude tanto l’umore del tecnico biancorosso quanto il suo spirito pragmatico. “Non ci facciamo illusioni – continua – siamo consapevoli di aver fatto il nostro dovere, abbiamo creato tante palle gol e disputato una buona partita; oggi si è materializzata la sfortuna, solo il risultato ci penalizza comunque devo fare gli elogi a questo gruppo capace di fare un grande girone di ritorno: una rimonta straordinaria che forse non basterà, siamo realisti c’è solamente un piccolo barlume di speranza ma comunque giocheremo le nostre carte fino alla fine.” Venendo al match, l’allenatore marchigiano dice:”Meritiamo rispetto perché abbiamo onorato questo torneo battendoci con impegno, anche oggi prestazione di carattere – sottolinea – ai miei ragazzi solo applausi per loro parlano i numeri “. Su questo punto, Castori puntualizza:” Sugli errori dei singoli non mi sbilancio, prima di tutto c’è un gruppo -chiarisce- a livello individuale certi errori fanno parte del gioco, si devono accettare le prodezze e gli sbagli – sui due rigori falliti da Mbakogu, dice- il secondo penalty Jerry lo ha tirato per spirito di rivalsa, tutto questo è lecito, umano e giusto: il calcio è poco generoso, ma verranno tempi in cui magari ci sarà maggiore serenità nell’analizzare certe reazioni che non mi permetto di giudicare”. Questo a proposito dei fischi, immeritati tributati dal pubblico biancorosso all’indirizzo del n°99, prima che l’attaccante di colore si accingesse a calciare il secondo tiro dal dischetto. Atteggiamento che non ha aiutato l’italo-nigeriano, già in una situazione psicologica difficile per il penalty sbagliato sul punteggio di 0-0; ma non è tempo di farsi domande. Tra i sostenitori della neopromossa oggi c’è la convinzione si sia scritta la parola fine alla favola biancorossa ritenendo la vittoria del Palermo in casa contro il Verona una formalità. Giustamente si ritiene che l’Hellas non abbia nessun interesse a fermare il Palermo, infatti in caso di retrocessione del Carpi alla società scaligera finirebbero nelle casse 12 milioni in più rispetto ad un’eventuale retrocessione rosanero secondo la nuova ripartizione della Lega per le retrocesse. La speranza è che l’orgoglio di una società civilissima quale il Verona possa essere più forte di questioni patrimoniali: non dimentichiamo che il presidente Zamparini ha espressamente puntato il dito contro Pazzini e compagni chiamando in campo una lealtà sportiva a suo modo di vedere sepolta da scandali e complotti. Semplicemente crediamo che l’Hellas sia da questo punto di vista la squadra più inglese di tutte: nonostante la formazione gialloblu fosse da tempo retrocessa non sono mai mancate le manifestazioni d’affetto della tifoseria con sciarpate e cori di sostegno; se non è fair play questo… . Staremo a vedere se l’Hellas sia davvero un’altra cosa; bisogna crederci, il miracolo sportivo Leicester insegna. D’accordo, vincere a Udine è il primo passo poi non rimane che sperare in buone notizie da Palermo; no, non è finita quando il Carpi era distante diversi punti dal Palermo perché dovrebbe esserlo ora? Non è detta l’ultima parola: a 90′ dal termine siamo ancora qui a sperare, ricordate sempre la splendida rimonta che ha permesso di sperare fino all’ultimo in un verdetto trionfale…













