“Mentre l’Italia e il mondo lottano contro la pandemia, a Castelfranco Emilia non trovano niente di meglio da fare che perdere il tempo in insulse pratiche da ‘primi della classe’, che finiscono per offendere il buon senso e la misura”. Così la Lega Salvini Premier sull’adozione della desinenza neutra schwa (ə). “Quando il tentativo di essere maggiormente inclusivo diventa estremismo, omologazione e, a sua volta, paradossalmente, discriminazione – sottolinea il referente provinciale Davide Romani -. Il Comune di Castelfranco Emilia con la desinenza neutra ha appunto neutralizzato secoli di lingua italiana e, al contempo, le innumerevoli battaglie di coloro che cercano di fare rispettare il diritto alla diversità e il suo rispetto. Inutile cancellare i generi, meglio sarebbe valorizzarli: inutile annullare le differenze, meglio sarebbe integrarle. Ringraziamo dunque il Comune di Castelfranco Emilia per l’esempio di ciò che non è opportuno fare per cambiare la mentalità e la cultura della comunità”. A rincarare la dose è il capogruppo consiliare Cristina Girotti Zirotti:” Aderire alle parole non ostili non significa neutralizzare ed estremizzare il genere tantomeno cambiare il nostro vocabolario – sferza -. Sono esagerazioni ideologizzate dalla maggioranza pd-sinistra: addirittura discriminante verso la valorizzazione delle differenze e generi. Per non parlare del nostro vocabolario, proprio quest’anno che ricorre, e abbiamo omaggiato, il 700° anniversario della morte del Sommo Poeta, per mia comunicazione al Consiglio Comunale”…