“La laicità delle istituzioni non è negoziabile: no alla sottomissione della donna mascherata da evento culturale”

 In merito alle recenti polemiche sollevate dall’onorevole Sasso
circa gli eventi svoltisi presso il Istituto Fermi di Modena, Futuro Nazionale prende una
posizione netta a difesa dei valori civili e della laicità della scuola italiana.
Pur ribadendo il principio di Voltaire — secondo cui la libertà di espressione va difesa anche
quando non si condividono le idee altrui — Futuro Nazionale sottolinea come quanto accaduto                                   
non riguardi la libertà di parola, ma la violazione dei principi fondamentali del nostro
ordinamento.
I FATTI CHE DESTANO PREOCCUPAZIONE
Ciò che ha trasformato un momento di approfondimento in un precedente pericoloso non è il
dibattito, ma la deriva rituale e discriminatoria:
● La preghiera collettiva: L’uso dei locali scolastici per riti religiosi islamici collettivi
svilisce la natura laica dell’istruzione pubblica.
● La segregazione di genere: Le immagini che ritraggono le studentesse relegate nelle
file posteriori, separate dai compagni maschi, rappresentano un ritorno a una visione
patriarcale e subalterna della donna che l’Occidente ha superato da secoli.
LA POSIZIONE DI FUTURO NAZIONALE
“La libertà di espressione è tutelata nel nostro Paese, e la prova è proprio l’aver permesso un
incontro sull’Islam,” dichiarano gli esponenti del movimento. “Tuttavia, dobbiamo chiederci se
sia lecito permettere propaganda religiosa antistorica dentro le nostre scuole. Non possiamo
tollerare che venga sdoganata una cultura che vede la donna in un ruolo inferiore o che
giustifica aberrazioni come i matrimoni precoci e la violenza domestica come forma di
sottomissione.”
VERSO UN ISLAM TRADIZIONALE, NON RADICALE
Futuro Nazionale evidenzia inoltre la necessità di distinguere tra fede e ideologia. Spesso il
cosiddetto “Islam moderato” è costituito da cittadini che conservano una tradizione culturale
senza però professarne i dogmi più oscurantisti. La scuola non deve diventare terreno fertile
per chi, invece, vuole riportare le lancette della storia indietro di quattordici secoli.
CONCLUSIONI
Lo Stato e la scuola hanno il dovere di essere laici e professionali. È compito delle istituzioni
spiegare ai giovani che il VII secolo è terminato. Futuro Nazionale si opporrà sempre a
qualsiasi iniziativa che, sotto la bandiera del multiculturalismo, promuova l’oscurantismo a
danno dei diritti universali delle donne e della dignità della persona