“Oggi si celebrerà davanti al GIP di Venezia l’udienza di opposizione all’archiviazione per frode processuale e depistaggio a carico del PM Letizia Ruggeri, pubblica accusa nel procedimento a carico di Massimo Bossetti condannato all’ergastolo in via definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio. Tra i tanti punti interrogativi sollevati anche dalla recente serie Netflix ora se ne aggiunge un altro: al CSM non è mai stata comunicata l’apertura di tale procedimento a carico del magistrato, cosa che, invece, per dettato normativo, dovrebbe contestualmente avvenire. Un fatto tanto curioso quanto inspiegabile che finisce per alimentare altre perplessità.
Un errore, una svista, una dimenticanza? Fatto sta che al CSM, da accertamenti effettuati in Prima Commissione,  non c’è traccia di alcuna comunicazione relativa al predetto procedimento penale. Ritengo pertanto doveroso che l’Organo di governo autonomo della Magistratura ne sia portato a conoscenza in modo da consentire, nell’eventualità, l’acquisizione degli atti processuali ostensibili per poter svolgere ogni più opportuna valutazione. Per questo ho provveduto a formalizzare al Comitato di Presidenza una richiesta urgente di apertura di una pratica finalizzata a chiedere conferma alla Procura della Repubblica di Venezia di ciò che tutti, meno il CSM, sanno: l’esistenza di un procedimento penale a carico della dottoressa Letizia Ruggeri. Vista la delicatezza della vicenda e il clamore suscitato, ci saremmo attesi, almeno nei confronti del Consiglio Superiore, il rispetto di quanto previsto dalla circolare che disciplina l’obbligo d’informativa
 

Consigliere On. Avv. Enrico Aimi