Patto per il Nord Modena prende atto della gravità della vicenda che ha colpito l’Agenzia per la Mobilità di Modena: un ammanco da centinaia di migliaia di euro che non può essere derubricato a “fatto isolato”. I cittadini modenesi non possono continuare a pagare gli errori o gli sprechi di dirigenti e amministratori pubblici.
Non ci bastano dimissioni parziali o scuse di circostanza: chi ha responsabilità politiche e dirigenziali deve rispondere pienamente — politicamente, amministrativamente e, se necessario, civilmente. È ora di introdurre responsabilità economica diretta per chi governa enti e società pubbliche, perché i soldi pubblici non possono essere sprecati senza conseguenze.
Patto per il Nord Modena chiede con urgenza:
Commissione d’inchiesta comunale/provinciale con poteri ispettivi e audizioni pubbliche;
Audit forense indipendente sui conti di AMO e su tutti i contratti e pagamenti degli ultimi 6 anni;
Clausole di responsabilità e “clawback” nei contratti dei dirigenti: recupero di bonus e retribuzioni erogate in caso di gravi irregolarità o perdite;
Garanzie patrimoniali / polizze di responsabilità per i dirigenti delle partecipate (fideiussioni, assicurazioni D&O);
Azioni legali immediate per il recupero delle somme sottratte, oltre alla collaborazione con la Procura per gli aspetti penali.
Ghelfi Riad – coordinatore provinciale di Patto per il Nord Modena -dice: “Non chiediamo lacrime o scuse: chiediamo conti chiari e responsabilità vere. Chi governa deve partire da uno stipendio base, avere premi solo se fa bene il proprio lavoro, e rispondere di tasca propria se produce ammanchi o danni economici. I cittadini pagano sempre: è ora che chi amministra ci rimetta qualcosa in prima persona.” 

Ori Daniele- responsabile organizzativo Patto per il Nord Emilia – dice: “È inaccettabile che, mentre i cittadini pagano tasse e tariffe, chi gestisce le società pubbliche possa operare senza rischi reali. Serve un cambio di passo immediato: trasparenza totale, controlli serrati e responsabilità diretta per tutti i dirigenti. Non c’è più spazio per errori o sprechi.”













