“Le norme statutarie non costituiscono un optional: si continuano a disattendere regolamenti e a fare tutto come assoluti padroni di ogni cosa”. Luca Caselli, ex primo cittadino sassolese, attacca il governo cittadino in merito alla nomina a consigliere delegato di Susanna Bonettini alla quale è stato affidato un ruolo di collaborazione col sindaco Claudio Pistoni per quanto concerne il quartiere Braida.”Questa figura non è prevista dallo statuto comunale, bisognava procedere a cambiare la norma prima di conferire la delega -precisa, Caselli- altri comuni contemplano questo incarico, Sassuolo no, nulla di personale contro il consigliere Bonettini”. La questione sembrerebbe essere più formale che sostanziale, ma Caselli affonda il dito nella piaga:”Questo atto ha una spiccata rilevanza politica e sembra una proposta confezionata ad arte dal Partitone viste le difficoltà della maggioranza consiliare nel gestire la città; non a caso si fornisce un incarico, non retribuito, ad una rappresentante politica di comprovata esperienza amministrativa nel tentativo di salvare una città che sta precipitando -conclude,ironicamente- qui non solo si interpretano le norme a piacimento, addirittura si tolgono o si introducono le stesse nel proprio interesse: questo è il senso della legalità e della morale tanto sbandierate a sinistra?”
Caselli(Sassolesi), attacca:”La nomina della Bonettini in spregio allo statuto comunale; la nave sta affondando e il Partitone chiama i soccorsi”













