“Fin ora si è rivelata il peggior assessore degli ultimi 20 anni”. Questo il giudizio impietoso tracciato dall’ex sindaco Luca Caselli all’indirizzo di Giulia Pigoni, assessore alla Cultura, giovani, Sport e pari opportunità del Comune di Sassuolo. Senza tanti giri di parole l’ex primo cittadino parla pubblicamente delle carenze della giovane renziana, che seppur giovanissima (classe 1990) ha già un curriculum politico da veterana ricoprendo diversi incarichi sia a carattere municipale che provinciale in orbita PD. Gli attacchi alla Pigoni sono venuti anche da esponenti dell’area di centro-sinistra: i rutelliani di ApI hanno più volte criticato la scelta dell’esponente piddina di votare a favore dell’istituzione dei registro per l’iscrizione delle coppie di fatto. Altre polemiche per la gestione delle politiche dello sport sono state avanzate da rappresentanti del suo stesso partito, in primis Gino Venturelli. Il grande nodo riguarda il futuro del Teatro Carani e il vuoto culturale in città, sia a destra che a manca non sono mancate le polemiche: diverse le questioni spinose. L’effetto “rottamazione” in salsa renziana, con una nuova idea di politica e di amministrazione non c’è stata: la giovane rappresentante municipale ha finora intrapreso un cammino più da dirigente politico vecchio stampo che non da novità. In questo senso c’è una scusante per la 25enne:predicare idee nuove contro i mulini a vento di una politica d’annata è impresa ardua;tutto è come sempre, non basta cambiare nome e chiamarsi PD, il passato ingombrante a volte torna… 













