“Complimenti al vincitore, a cui auguro di lavorare per il futuro sassolese”. Luca Caselli da ieri ex sindaco e sconfitto al ballottaggio, accetta con grande sportività il risultato della seconda tornata elettorale. “Il mio avversario ha vinto abbastanza nettamente, abbiamo provato un recupero disperato ma il gap dopo il primo turno era importante. Oltre al forte astensionismo complice la giornata di sole e non solo, altri fattori hanno determinato la sconfitta: in primis il trend nazionale di spinta grazie all’effetto Renzi, ma certamente paghiamo a caro prezzo nostri errori”, non nega Caselli che ritorna sullo scottante argomento dell’immigrazione. “In questi cinque anni sono cambiate alcune dinamiche territoriali, per cui il problema immigrazione è avvertito diversamente; comunque attenzione ad essere troppo permissivi, qualcuno, tra i nuovi cittadini di fede islamica, già reclama la costruzione della moschea. Probabilmente – spiega Caselli – questo è figlio delle promesse promosse dal Pd in campagna elettorale”. Ed oltre al punto moschea, l’ altra questione delicata è quella relativa al piano concordatario per salvare i conti di Sgp. “Noi ci metteremo a disposizione della città affinchè siano attuate le procedure secondo quanto da noi previsto, se del documento ne faranno carta straccia se ne assumeranno la responsabilità –conclude Caselli – noi continueremo a vigilare in modo serio e con la massima disponibilità”.
Caselli: “Qualcuno di fede islamica reclama già la costruzione della moschea”













