“Sassuolo festeggia, oggi, un particolare anniversario: 30 giorni senza consigli comunali e nemmeno commissioni. Insomma, va tutto bene, no?Non ci sono problemi. Non c’è bisogno di discuterne, anzi, questo dà fastidio”. L’amaro commento dell’ex primo cittadino Luca Caselli all’assenza prolungata di riunioni ed incontri: davvero polemiche e critiche da parte della minoranza per la scarsa partecipazione delle opposizioni alla vita comunitaria; la mancanza di un confronto e di una discussione diretta ed onesta su temi caldi di carattere municipale fa infuriare anche Camilla Nizzoli. La donna, consigliere comunale del gruppo “Sassolesi, tuona:” “Quando abbiamo un sindaco che afferma che le commissioni sono un handicap perché rallentano l’iter amministrativo, cosa possiamo aspettarci?? Meglio evitarle del tutto, meno le opposizioni sanno e meglio è, meglio far lavorare solo la giunta, no?”. Il quadretto che sembrerebbe emergere da questo atteggiamento di ostentata superiorità in salsa PD vede un partito in fuga e solo al comando: il rischio è quello di perdere il contatto con la quotidianità ed il territorio. In questo senso, ieri sera è arrivato in città il segretario regionale del Partitone, Paolo Calvano, che ha parlato di riforma costituzionale: probabilmente questa è la priorità per l’entourage renziano, Sassuolo non merita altro? Un vuoto di contenuti che la voglia di vacanze anticipate non può giustificare, Sassuolo è ai preliminari da sempre: tanti quesiti che meritano risposte per andare oltre questa idea di cittadina in equilibrio precario tra ciò che è stato e ciò che sarà













