CIMG1153“La riapertura della “moschea” di via Cavour non è legittima alla luce della famosa sentenza del Consiglio di Stato: pronuncia autorevole dell’autunno scorso la quale ribadisce che il silenzio – assenso , norma invocata da questa Amministrazione non è applicabile nel caso di specie; pertanto è indispensabile effettuare un sopralluogo formale per ottenere l’agibilità”. In questo modo l’ex sindaco Luca Caselli è intervenuto in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i consiglieri della lista civica Sassolesi, Claudio Corrado e Camilla Nizzoli. Rincara la dose, Camilla Nizzoli. “Non è sufficiente l’autocertificazione per sanare gli abusi occorre effettuare un sopralluogo, a oggi questa esplicita richiesta del Consiglio di Stato rimane disattesa. L’ingegnere del Comune, Giuseppina Mazzarella, non poteva essere a conoscenza della sentenza del Consiglio di Stato e la stessa ha fornito, il 26 giugno scorso, una relazione tecnica limitandosi a dire che era in possesso della documentazione necessaria; ma da qui a riaprire le porte del centro culturale islamico ce ne passa”. La palla torna poi a Caselli non si ferma, anzi raddoppia. “Perché l’Ufficio tecnico compie controlli quotidiani nei confronti di privati ed aziende alla ricerca di abusi o difformità edilizie? L’impressione che si ha è che la procedura sia stata illegittimamente snellita perché questa comunità ha dato un contributo fondamentale all’elezione di Claudio Pistoni”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Claudio Corrado, ex assessore alla cultura.”L’atteggiamento della giunta Pistoni è ambiguo e poco chiaro, perché si va oltre la legge?Pistoni deve fornire risposte e continueremo a vigilare perché le regole vanno rispettate”, prosegue un Caselli, fermo sulla propria posizione. “Si parla di trasparenza e legalità,  ma abbiamo fatto un accesso agli atti per verificare alcuni aspetti  della vicenda ma ad oggi non abbiamo avuto risposte, ci riserviamo di intervenire nelle sedi competenti”, spiega Caselli che si sposta poi sul tema, altrettanto caldo, dell’ Irpef:”C’è un fantasma che si aggira nelle stanze municipali, si chiama addizionale Irpef:vicenda imbarazzante. E’ inammissibile nascondere gli aumenti,su questo tema il Comune volutamente non fornisce informazioni”.Dalle parole del presidente della Comunità Islamica di Sassuolo, Hicham Ouchim, si comprende come non sia stato pienamente rispettato il diktat del Consiglio di Stato:”Recentemente non sono stati effettuati sopralluoghi in via Cavour, siamo entrati sulla base della relazione dell’Ufficio tecnico;non è un’iniziativa nostra, abbiamo ottenuto il via libera dai settori comunali competenti”. Peccato,  manchi la madre di tutte le carte ossia il documento che certifichi il sopralluogo per il conferimento dell’agibilità; il rilascio di tale certificato è considerato fondamentale nella sentenza del Consiglio di Stato per la riapertura dell’edificio di via Cavour.