declinoIl PD di Sassuolo si sposta al di là del fiume per dare ossigeno ai conti del circolo di via Del Pretorio: sarà infatti allestito uno stand gastronomico, Oltre il Ponte, a cura del Partito Democratico sassolese alla Festa del Partitone di stampo regionale ai nastri di partenza a Villalunga. Dietro alle scelte di carattere organizzativo, sulle quali non è bello sindacare, si nascondono motivazioni ben più profonde le quali stanno lì a dimostrare che ci sono malumori interni al partito che vanno oltre lambrusco e tigelle. Con una lettera, indirizzata ai membri del Direttivo, agli iscritti e a tutti i simpatizzanti, il segretario sassolese Matteo Mesini chiede la disponibilità per la buona riuscita dell’evento. A gestire lo stand il responsabile Feste del circolo sassolese Matteo Bettuzzi (passato al Pd dopo una parentesi in Sassuolo2020 con Giorgio Barbieri), l’ex consigliera diessina Laura Bizzarri, il tesoriere del Pd Sassuolo Vanda Albicini e appunto il segretario Mesini. La segreteria sassolese del PD ha rinunciato alla storica Festa dell’Unità di Borgo Venezia: decisione figlia del calo di iscritti (meno di 200!) e delle difficoltà economiche del momento ma non solo. Sassuolo, un tempo capitale di Piastrella Valley si accoda al circolo casalgrandese sancendo la leadership politica distrettuale di Andrea Rossi, colonnello di Stefano Bonaccini ed ex sindaco di Casalgrande designato “uomo forte”nel comprensorio ceramico. Tutto questo ha provocato la reazione del gruppo cittadino “renziano”, Giulia Pigoni in primis, che vede in Matteo Richetti, parlamentare di Spezzano la figura giusta per ridare a Sassuolo l’esatta dimensione in prospettiva futura. Sassuolo merita di più, intanto si continuano a perdere le tessere per costruire il puzzle del domani municipale; si spostano equilibri e forze, non parliamo di campanilismo…