stefano BARGI
La Procura di Bologna ha presentato ricorso in appello contro le assoluzioni pronunciate a marzo scorso per l’ex direttore generale dell’assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Tiziano Carradori, attuale dg dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna di Ferrara, e per la funzionaria Bruna Baldassarri; Carradori e Baldassarri rispondevano di concussione, Carradori anche di falso.

Per i due avrebbe pagato le spese legali la Regione Emilia Romagna, senza attendere eventuali ricorsi, come previsto dall’ art. 25 comma 2 del CCNL 8.6.2000. “Per quale motivo?” – chiede in un’interrogazione Stefano Bargi, consigliere Regionale della Lega Nord.

“I due – ricorda Bargi – erano imputati insieme all’ex assessore regionale Carlo Lusenti, anch’egli assolto, nel processo sulle pressioni denunciate dal gruppo Hesperia di Modena sui criteri di accreditamento delle cliniche private in regione per l’alta specialità cardiochirurgica.

Ma, assolti i due in primo grado, la sentenza è stata anche impugnata dalla stessa Hesperia, parte civile nel processo”.

Processo d’appello avviato dopo che la Regione aveva già liquidato le spese legali di Carradori e Baldassarri. “Uno dei presupposti necessari per il riconoscimento del diritto al rimborso delle spese legali prevede che il processo si sia concluso in modo favorevole, con sentenza o provvedimento che escluda la responsabilità del dirigente sotto inchiesta – ricorda l’esponente del Carroccio, citando l’articolo di legge che prevede come “nel caso di conclusione favorevole del procedimento, l’azienda procede al rimborso delle spese legali nel limite massimo della tariffa che sarebbe stata a suo carico”